Carta di credito: commissioni ridotte sotto i 30 euro?

Fare benzina con la carta di credito non comporterà nessun costo extra per il cliente e sono in arrivo commissioni più basse da pagare da parte del negoziante per le transazioni con carta sotto i 30 euro.

La bozza di decreto approntata dal ministero dell’Economia e delle finanze vuole andare nella direzione di agevolare l’uso della moneta elettronica in un’ottica di contrasto all’evasione fiscale, facendo salva la gratuità per i pagamenti con carta di credito dei rifornimenti di carburante e introducendo mini commissioni a carico degli esercenti per somme incassate fino a 30 euro.

Lo schema di decreto del ministero sulla riduzione delle commissioni dei beneficiari di transazioni con carta di credito (che attua l’articolo 12, comma 9, del dl 201/2011) ha sì ottenuto il parere favorevole del Consiglio di Stato (n. 2503/2013 del 23 maggio 2013) ma lo stesso sull’ipotesi di commissioni unitarie ridotte per le transazioni di importo inferiore a 30 euro osserva che ciò potrebbe risultare distorsivo del mercato: il decreto presuppone di fatto la presenza di tecnologia differente per le transazioni di basso importo, tecnologia che però non è ancora disponibile in via diffusa.

La bozza del decreto prevede commissioni correlate alle componenti di costo effettivamente sostenute da banche e circuiti interbancari; la distinzione delle componenti di servizio legate in misura fissa all’esecuzione dell’operazione da quelle di natura variabile relative al valore transatto e la valorizzazione del numero e la frequenza delle transazioni.

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