Statali: persi 6mila euro in 5 anni

I dipendenti statali hanno perso 6.000 euro in 5 anni per i mancati aumenti di stipendio. Sacrificati sull’altare della spending review. Dal 2010 al 2014, periodo in cui vige lo stop della contrattazione e delle indennità, per tre milioni di statali si tratta di 240 euro al mese in meno. Tradotto in termini di potere d’acquisto saranno almeno 10 punti persi secondo i sindacati alla fine del 2014.

Quando sarà sbloccata la situazione? Il ministro della Pubblica amministrazione Gianpiero D’Alia ha parlato del 2015, ma la firma in calce al provvedimento potrebbe arrivare nel biennio 2017-2018. Secondo l’Istat infatti i tempi medi per rinnovare i contratti, sia nel pubblico che nel privato, vanno dai 24 ai 30 mesi.

Con la sconfortante prospettiva per i dipendenti statali di firmare i nuovi contratti dopo dieci anni dall’ultimo inquadramento, senza possibilità di recuperare nulla di quanto perso nei precedenti due lustri. Di recente il leader della Cisl, Raffaele Bonanni aveva tuonato sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego: «È una delle nostre priorità».

Non ci sono tagli di personale alle viste ma tra il 2008 e il 2011 gli impiegati statali sono diminuiti di quasi 154.000 unità: da 3.436.000 a 3.247.000. La maggior parte sono impiegati nella scuola (un milione), segue la sanità, con oltre 600.000 dipendenti, poi le Regioni e le autonomie locali (488.000) mentre sono 300.000 gli uomini delle forze dell’ordine e 120.000 quelli delle forze armate.

© Foto TM News

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