Equitalia pignora, ma gli immobili non vengono rivenduti

L’attività di pignoramento di immobili da parte di Equitalia procede spedita nonostante il rischio di non ricavare l'ombra di un euro dalla successiva messa in vendita.

Ieri sono stati diffusi i dati che mostrano un aumento dei pignoramenti immobiliari eseguiti da Equitalia nel primo quadrimestre 2013. Da gennaio ad aprile di quest’anno sono stati 2.589 i sequestri totali effettuati da Equitalia
(il 28,3% su immobili) mentre nel 2012 sono stati 5.222 in tutto i pignoramenti di case, di beni immobili e mobili registrati, come si evince dalla tabella consegnata dal ministero dell'Economia alla commissione Finanze della Camera.

Nei primi 4 mesi dell’anno i pignoramenti immobiliari sono stati 733, cioè pari al 28,3% del totale, entro la fine di questo mese se ne prevedono altri 367. E l’attività di pignoramento di immobili da parte di Equitalia procede spedita nonostante il rischio di non prendere neanche l’ombra di un quattrino dalla successiva messa in vendita dei beni pignorati.

Su 1.546 pignoramenti immobiliari eseguiti nel 2012 si registrano solo 166 vendite, appena sopra il 10%, certifica l’Agenzia delle Entrate. Lo scorso anno in Italia i sequestri totali, sono stati più di 5mila. Siamo lontani dal record di tre anni fa, con 11.189 pignoramenti, ma il dato è in salita rispetto al 2011 quando si erano registrati 4.880 casi.

Sui 733 pignoramenti immobiliari effettuati nel primo quadrimestre del 2013, invece 52 immobili sono stati già oggetto di compravendita, la stima tendenzialmente mostra un incremento sull'anno precedente. Ieri il Codacons, a margine della diffusione dei dati sui pignoramenti, ha reso nota una sentenza emessa pochi giorni fa dal Giudice di Pace di Roma che

"condanna Equitalia a risarcire un contribuente per aver iscritto per errore una ipoteca sulla sua casa".

Spiega l’associazione dei consumatori che:

"il Giudice di pace di Roma ha accolto la domanda avanzata dal contribuente assistito dall'Associazione, annullando l'iscrizione d'ipoteca sulla sua abitazione, nonché il preavviso di fermo della sua automobile".

Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi i pignoramenti sulle prime case vanno fermati con un decreto ad hoc:

"E' necessario in ogni caso porre un limite ai pignoramenti sugli immobili, soprattutto in questo momento di grave crisi in cui le famiglie non riescono a far fronte ai propri debiti"occorre quindi un decreto urgente, che blocchi tutte le espropriazioni e le ipoteche sulle prime case, anche per evitare tragedie come quelle avvenute nei giorni scorsi, con cittadini spinti al suicidio o a gesti estremi perche' privati della loro abitazione".

Il caso di Roma era nato dopo l’emissione di una cartella pazza da parte di Equitalia, il pignoramento è stato annullato dal giudice e ora l’agenzia nazionale di riscossione dovrà risarcire il contribuente con 2mila euro e pagare le spese processuali, per 1.500 euro.

© Foto Getty Images

  • shares
  • Mail