Profitti rinnovabili: la green economy vede verde

Green Economy Un settore decisamente in crescita quello del low carbon che macina un fatturato di tutto rispetto in tempi duri come questi.
Stando all'indice verde di HSBC i guadagni del settore sarebbero in crescita del 75%: 534 mld di dollari, superando addirittura qullo di difesa e industria aerospaziale assieme (attestati a 530). L'ingente investimento di aziende e istitutzioni nella lotta al global warming fa della green economy uno dei pochi comparti immuni dalla crisi economica degli ultimi anni.

I profitti registrati superano addirittura le più rosee aspettative del rapporto Stern che prevedeva un giro d'affari di 530 miliardi entro il 2050. L'economia in verde starebbe galoppando quindi più veloce di quanto faccia il riscaldamento globale.
La buona salute del comparto si può misurare anche grazie alle cifre legate all'occupazione. Gli occupati del settore dal 2004 ad oggi sono più che raddoppiati, passando da 1 milione circa a 2,4.
I dati si rifersicono esclusivamente alle 368 società con capitale superiore ai 350 milioni di dollari seguite dall’indice di HSBC.

Profitti rinnovabili
A macinare profitti è principalmente il settore energia che fattura 300 dei 534 miliardi. Da considerare però che assieme alle rinnovabili sono compresi nucleare e "termovalorizzazione" dei rifiuti, seguito da quello dell’efficienza energetica. La maggior parte dei guadagni - 110 miliardi – è andata alle società americane, segue a ruota il Giappone con 105 e, distanziate, la Germania (80 miliardi) e poi il Regno Unito (14 miliardi).

Alla luce dei nuovi dati di HSBC, i profitti del settore potranno raggiungere, secondo le stime i 2.000 miliardi l'anno entro il 2020.

Obiettivo Green economy
La relazione tra impegno ambientale e business è incontestabilmente biunivoca, ma se è vero che la green economy aiuta il business come avviene il contrario? Secondo il Carbon Disclosure Project, molto.
L’organizzazione mira infatti a rendere pubblici i bilanci delle emissioni delle più grandi aziende del mondo. A tal proposito avrebbe pubblicato il suo report annuale che testimonia la sensibilità crescente del mondo degli affari nei confronti del problema clima: se l’anno scorso solo il 77% delle società interpellate aveva fornito i dati sulle proprie emissioni, quest’anno lo ha fatto l’82%. Delle 1850 aziende interpellate però solo il 36% si è data degli obiettivi di riduzione dele proprie emissioni che vanno al di là del 2012.

Fonte: QualEnergia

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