Rinvio dell’aumento Iva e liberalizzazioni sul tavolo del governo Letta

L'aumento dell'Iva potrebbe essere rinviato da luglio a dicembre 2013. Il ministro Saccomanni: ''dobbiamo lavorare anche sulle liberalizzazioni. Il governo presenterà a breve misure''.

Il governo Letta sta studiando misure sulle liberalizzazioni per agevolare la competitività delle imprese italiane e spunta anche un possibile rinvio dell’aumento dell’Iva dal 21 al 22% che scatterebbe a dicembre 2013 e non il mese prossimo.

Il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni intervenendo al Consiglio delle Relazioni Italia-Usa stamattina ha parlato di una necessaria riduzione del carico burocratico per le imprese:



"per consolidare il sistema delle aziende perché troppe aziende non hanno capitali sufficienti per competere sui mercati internazionali".

Saccomanni poi difende la politica monetaria della Banca centrale europea:

"La Bce è stata in grado di adottare politiche monetarie che ridurranno i rischi di grandi disastri. Quello che è stato fatto dalla Bce è molto importante, se oggi non abbiamo il rischio di arrivare al cosiddetto cigno nero, è perché è intervenuta".

Quindi è necessario:


“rinnovare i nostri sforzi, stimolare la crescita. Questi sforzi non devono essere visti come il permesso a adottare politiche di irresponsabilità fiscale, ma di concentrarsi sulla promozione degli investimenti abbinata all'avvio di riforme strutturali".


Del possibile slittamento dell’aumento dell’Iva, che in questa fase rischia di dare botta finale a già depressi consumi, parla oggi il ministro delle infrastrutture, Maurizio Lupi:

“Abbiamo dato due obiettivi: il primo era quello di eliminare l'Imu sulla prima casa, e ci siamo dati tempo al 30 agosto. Il secondo era quello di evitare l'aumento dell'Iva. La priorità di questo governo è ridare slancio alla crescita, e quindi speriamo che questo aumento dell'Iva non sia fatto e possa essere dato un segnale urgentemente forte. Questo è un governo che si misura sui fatti. Speriamo di dare un segnale immediatamente positivo".

Vedremo. Per ora i due obiettivi, al di là delle dichiarazioni d’intento che sentiamo ormai da tre mesi, rimangono lettera morta.

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