Lavoro: 24.581 contratti attivati per under 29 e donne

24.581 i contratti attivati per under 29 e donne grazie al Fondo straordinario previsto dalla riforma dell'ex ministro Fornero. 23mila a tempo indeterminato.

Sono 24.581 contratti di lavoro attivati con i 232 milioni di euro stanziati dal Fondo straordinario previsto dalla riforma dell‘ex ministro del Welfare Elsa Fornero. A favore di donne e giovani under 29.

La nota del ministero spiega che su 24.581 rapporti di lavoro, circa 23mila sono conversioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. I nuovi contratti in media costano 10mila euro all’anno ciascuno:

"coerentemente con lo spirito della norma, che intendeva incentivare il superamento della precarietà dei rapporti di lavoro per queste categorie di persone, oltre 23mila casi riguardano conversioni di contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato".

L’istituito Fondo prevedeva un incentivo di 12mila euro per quelle società e aziende che entro il 31 marzo 2013 rendevano stabili rapporti di lavoro a termine (collaborazione coordinata, a progetto, e così via). E ancora incentivi da 3 a 6mila euro per le nuove assunzioni a tempo determinato di 12 mesi minimo. Per i rapporti di lavoro part time a tempo indeterminato l'importo dell'incentivo concesso era invece proporzionale all'orario di lavoro: ad esempio per un part time al 50% l'incentivo era di 6mila euro, per un tempo parziale al 70%, l’agevolazione era di 8.400 euro.

Il ministero del Lavoro comunica che in tutto erano state presentate 44.054 domande di incentivi, per 409,2 milioni di euro. A causa dei limiti dello stanziamento ne sono state appunto accettate 24.581, per 232,1 milioni di euro di spesa totale.

Le richieste, dopo la verifica dei requisiti, sono state accolte in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande. E veniamo alle tipologie dei rapporti attivati: come detto, quasi la metà è data da trasformazioni e stabilizzazioni con contratti a tempo indeterminato full time; il 40% delle “attivazioni” è invece costituito da conversioni in contratti a tempo indeterminato part time. Il restante 10% è rappresentato dalla stipulazione di nuovi contratti a tempo determinato.

© Foto Getty Images

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