Farmacie, visite specialistiche al banco

Farmacia Una rivoluzione sanitaria che parte dalle farmacie. Si tratta del decreto recentemente approvato con cui il Consiglio dei ministri attua la delega conferita al Governo per definire i nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. Ai farmacisti saranno infatti conferiti nuovi compiti assistenziali come le partecipazione al servizio di assistenza domiciliare integrata e ai programmi di educazione sanitaria e farmacovigilanza; le prestazioni analitiche; le prenotazioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali.

Visite specialistiche: qualcosa è cambiato
“Le farmacie da oggi - spiega il Viceministro il 2 ottobre scorso - accanto ai tradizionali compiti di distribuzione di farmaci e di presidi sanitari svolgeranno anche altri servizi nel rispetto dei Piani socio-sanitari regionali. In particolare i cittadini potranno prenotare esami diagnostici che saranno effettuati presso le strutture sanitarie accreditate e ritirare in farmacia i relativi referti.

Le farmacie inoltre saranno impegnate in servizi di prevenzione e di assistenza alla persona in base alle prescrizioni del medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta come, ad esempio, la misurazione della pressione arteriosa, il controllo della glicemia e la colesterolemia. Infine le farmacie collaboreranno con i Distretti socio-sanitari per le attività di assistenza domiciliare mettendo a disposizione anche infermieri e fisioterapisti in base alle prescrizioni del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta. Il Decreto Legislativo contiene anche le nuove modalità per la stipula della convenzione nazionale delle farmacie territoriali che da anni non veniva rinnovata.”

Il giro d’affari
Un business tutt’altro che secondario quello totalizzato dalle farmacie di Italia che si aggira intorno agli 11 miliardi di euro (11.383 milioni di euro, pari a 193,76 euro per ogni cittadino italiano). Questa la spesa farmaceutica, relativa a tutte le farmacie aperte al pubblico sul territorio nazionale, a carico del Servizio sanitario nel 2008. Un dato in diminuzione rispetto al 2007 (-1%), ma che vede un aumento delle ricette (+5,5), e soprattutto che equivale all'11,6% del fabbisogno complessivo della sanità pubblica. Se poi si analizzano i dati parziali del 2009, relativi al primo bimestre (gennaio e febbraio), si scopre che la spesa farmaceutica netta a carico del Ssn ha fatto registrare un calo del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2008, attestandosi a 1.937 milioni di euro, pari a 32,49 euro per ciascun cittadino italiano. Sempre nel primo bimestre 2009 si registra anche un calo del numero delle ricette, che sono state quasi 96 milioni, pari a 1,61 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn sono state oltre 175 milioni, con un calo dell'1,9% rispetto allo stesso periodo del 2008. Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media circa tre confezioni di medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale.

Vedi comunicato ministeriale

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