Piazza Affari maglia nera in Europa. Spread a 275 punti

Sul secondario, in attesa dell’asta Bot a un anno odierna, il differenziale Btp-Bund cala a 273 punti base con rendimento del decennale del Tesoro fermo al 4,34%.

Chiudono quasi tutti in ribasso gli indici delle maggiori piazze finanziarie europee, con la borsa di Milano che è di gran lunga la peggiore, per il terzo giorno di fila. L’indice Ftse Mib cede l'1,61% a 16.024 punti, dopo che nell'intraday era sceso sotto la soglia psicologica dei 16.000 punti. L’All Share perde l'1,47% a 17.042 punti. Secondo un trader:

Il mercato italiano ha un indice di volatilità più elevato rispetto agli altri, pertanto quando si sale sale di più e quando le borse scendono noi scendiamo di più.

Pesanti le banche: la maglia nera va a Bpm, che lascia sul terreno il 4,94%; importanti vendite anche su Ubi Banca (-3,88%) e Mps che perde il 3,63%. Nel resto d’Europa Londra chiude in calo dell 0,46%, Parigi dello 0,18%, Francoforte dello 0,83%. Madrid guadagna invece lo 0,43%.

Sul mercato del debito il differenziale Btp/Bund dopo essere sceso a 266 punti, chiude a 275 punti base (in lieve flessione dai 277 di ieri) con rendimento del decennale italiano al 4,36%. L’impennata dopo le parole del presidente della Bundesbank, e membro della Bce, Jens Weidmann, il quale ha ribadito anche oggi che a suo avviso il piano anti-spread della Bce redistribuisce in modo ingiustificato il rischio sovrano.

Borsa: listini europei incerti, Piazza Affari +0,48%

Apertura in moderato ribasso per i listini azionari europei, ancora avvolti nell’incertezza relativa alle prossime mosse di politica monetaria delle banche centrali: la paura degli investitori è che il piano di stimolo all’economia della Fed possa subire una battuta d’arresto.

Le tensioni sui mercati occidentali trovano sponda sulle piazza asiatiche, Tokyo ha chiuso la seduta di mercoledì cedendo lo 0,21%, Seul lo 0,56%, Hong Kong era chiusa. I future sulle borse europee sono stati negativi in scia all’atteso giudizio della Consulta tedesca sul piano Omt, cioè il programma di acquisto dei titoli di stato dei Paesi a rischio (Spagna e Italia) da parte della Bce, il cosiddetto scudo anti-spread, mai adottato finora.

A poco più di un’ora dall’inizio delle contrattazioni a Piazza Affari l’indice Ftse Mib, dopo un avvio in negativo guadagna lo 0,48%. Banche positive in avvio, a parte Bpm (-0,9%), male anche Fiat e Telecom, mentre buon avvio di performance per Buzzi dopo che banca Morgan Stanley l’ha promossa a "equal weight" con target price alzato a 12,7 euro. L'indice europeo Ftseurofirst cede in aprtura lo 0,05%.

Sul secondario italiano, in attesa dell’asta Bot a un anno odierna, il differenziale Btp-Bund cala a 273 punti base con rendimento del decennale del Tesoro al 4,34%.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images

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