Istat: prezzi al consumo, inflazione stabile a maggio

Stima rivista al ribasso, +1,1% rispetto a maggio dell'anno scorso


Nel mese di maggio 2013 il tasso di inflazione è rimasto invariato rispetto ad aprile: lo comunica l'Istat con i dati definitivi sui prezzi al consumo. L'istituto ha rivisto leggermente al ribasso le stime diramate alla fine di maggio, e che prevedevano un aumento dello 0,1% rispetto ad aprile. Su base annuale, invece, si è verificato un aumento dell'1,1% rispetto al mese di maggio del 2012: anche in questo caso c'è stata una leggera riduzione rispetto alle stime del 31 maggio, che parlavano di un aumento dell'1,2%.

Il dato è perfettamente in linea rispetto a quelli del mese scorso, in aprile infatti l'indice era rimasto stabile rispetto a marzo ed era salito dell'1,1% su base annua. L'inflazione acquisita per il 2013 è pari all'1,0%. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza diminuiscono su base mensile dello 0,1% e crescono dell'1,5% su base annua, come ad aprile.

Se il dato generale è positivo, nel dettaglio la situazione non è delle migliori perché i prezzi che crescono maggiormente sono quelli dei beni di consumo. Salgono i prezzi degli alimentari e delle bevande non alcoliche, con un +0,7% rispetto ad aprile e +3,1% rispetto a maggio 2012. Crescono anche, ma in misura minore, i prezzi delle bevande alcoliche e del tabacco (+0,1% sul mese e +1,7% sull'anno).

In particolare, la crescita dei prezzi interessa gli alimentari e in particolare la frutta fresca (+6,8% su mese e +9,4% su anno) e i trasporti(+0,5% mensile e +3,3% annuo). Rivisti al ribasso invece i beni energetici trainati dai carburanti (-1,7% su mese e -2,4% tendenziale) le comunicazioni (-0,3% sul mese e -2,5% sull'anno).

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