Pensione, meglio un fondo del Tfr?

Fondi pensione Crisi permettendo, affidare i propri contributi ad un fondo conviene! Lo dimostra un'indagine di Assofondigestione, che, da gennaio a settembre evidenzia come le casse previdenziali abbiano reso oltre 7 punti percentuali, contro un +1,5% del Tfr.

La situazione sembra essersi dunque ribaltata e, rispetto a pochi mesi fa, quando nel pieno della crisi finanziaria, i fondi erano in caduta libera insieme ai mercati. Il merito di questa rivincita è da ricondurre all'inflazione: il suo drastico calo ha ridotto in modo deciso i rendimenti della liquidazione, che viene rivalutata in azienda a un tasso dell'1,5% più il 75% dell'indice del costo della vita.

Adesioni "timide"
Rendimenti più forti ma consenso ancora in certo per i fondi pensione, che rimangono ad oggi una scelta poco gettonata. Anche se qualche segnale positivo si intravede: mentre i fondi chiusi e aperti sono rimasti fermi, i piani previdenziali individuali di tipo assicurativo hanno registrato un incremento del 16%.

Rendimento fisso, realtà o utopia?
Per invogliare gli italiani il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, propone la diffusione di fondi a rendimento minimo garantito, ottenibili tramite strumenti di mercato, e piani pensionistici occupazionali ibridi - gia' diffusi in altri paesi - dove i contributi dei lavoratori piu' giovani garantiscono in parte i rendimenti di quelli piu' anziani.

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