Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,58%

Gli investitori sembrano più prudenti sugli effetti, fin qui giudicati positivi, della politica monetaria aggressiva della Bank of Japan.

Le borse europee chiudono contrastate ma tutte recuperano qualcosa nel pomeriggio dopo che i positivi dati macroeconomici diffusi negli USA hanno alleviato i timori relativi alla stretta sulla politica monetaria espansiva della Fed. Le richieste di sussidi di disoccupazione la scorsa settimana sono scese a 334.000 unità dalle 345.000 attese. Dati positivi sì, ma non così tanto da far pensare a una brusca frenata delle iniezioni di liquidità sui mercati da parte della banca centrale statunitense.

Alla borsa di Milano l'indice Ftse Mib guadagna così lo 0,58% a 16.116 punti, l'All Share lo 0,43%, a 17.116. In ripresa il comparto bancario, che rimbalza in scia al calo dello spread subito dopo il discreto esito dell’asta Btp di stamattina. In evidenza Banca Pop Milano (+4,71%) e Fondiaria-Sai (+4,06%). Tra le utilities brilla Enel che cresce dello 0,98%, a 23,85 euro. L'indagine sulle multinazionali del centro Ricerce&Studi di Mediobanca la colloca sul podio: Enel è al 3° posto nella classifica mondiale del settore utility per attivi, con 135,7 miliardi di euro.

Chiudono positive anche le borse di Londra (+0,1%) e Parigi (+0,1%) mentre Francoforte perde lo 0,6%, Zurigo lo 0,4% e Madrid lo 0,6%. Sul mercato secondario il differenziale Btp/Bund chiude sotto i 280 punti base, a 278, con un tasso del Btp che si attesta al 4,33%.

Borse: nuovo crollo di Tokyo, indici europei in rosso

Dopo il nuovo crollo della borsa di Tokyo, con il Nikkei che oggi è andato giù del 6,4% e la chiusura negativa di Wall Street di ieri le borse europee aprono tutte in deciso ribasso perdendo almeno l’1%.

I mercati sembrano più cauti sugli effetti di medio-lungo periodo della politica monetaria aggressiva della Bank of Japan e si attendono che la banca centrale Usa ridurrà a breve il suo piano d’acquisto di bond. Sui mercati pesa anche l’effetto Grecia dopo che il governo ha deciso di chiudere la radio-tv di Stato.

A Piazza Affari l'indice Ftse Mib perde in avvio l'1,49%, mentre il Ftse It All-Share cede l'1,39%.

Lo spread Btp/Bund apre a 277 punti base, dai 275 della chiusura di mercoledì. Ieri sui listini milanesi il paniere bancario è stato penalizzato dai tassi in rialzo per i Bot a 12 mesi. Oggi il Tesoro deve collocare titoli di Stato a medio-lungo termine: 2,5-3,5 miliardi del Btp triennale maggio 2016, 1-1,5 miliardi del benchmark 15 anni settembre 2028, e 2-3 miliardi della riapertura del Ccteu aprile e novembre 2018. Anche qui sono attesi rendimenti in salita.

(in aggiornamento)

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