Finanziaria 2010: contratti pubblici e poco più

Finanziaria 2010 Finanziaria light quella del 2010, composta da appena tre articoli. Passato nella giornata di ieri alla Camera il testo di legge attende ora l’approvazione del Senato. Una manovra che destina 3,4 miliardi di euro al rinnovo dei contratti del pubblico impiego e prevede la proroga del bonus ristrutturazioni al 2012. Intanto è allo studio uno sconto di 2 o 3 punti percentuali sugli anticipi Ires e Irap dovuti da imprese, autonomi e professionisti. Si tratta di circa due miliardi per i contribuenti (e di un analogo minor gettito per l'erario) simile a quello attuato nel 2008. Più che una riduzione, è una "sospensione" dei pagamenti, che saranno recuperati nel 2010: i contribuenti restituiranno al saldo di giugno/luglio la minore imposta versata a novembre. L’operazione dovrebbe trarre le risorse dallo scudo fiscale in atto.

I tre articoli riguardano in breve:


  • i saldi netti da finanziare;

  • le "disposizioni diverse";

  • le risorse dei vari fondi e il rinvio alle tabelle di spesa dei ministeri.

Ad integrazione della finanziaria dello scorso anno quella di quest’anno è stata a buon diritto definita una manovra “light” da poco più di 3 miliardi di euro.

Ecco in breve quali sono le novità previste deal disegno di legge:


  • sono previsti 3,4 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego spalmati su tre anni. In particolare, per il 2010 sono previsti 350 milioni di euro per i contratti a carico dello Stato e 343 milioni di euro per il settore non statale;
  • il bonus ristrutturazioni del 36% sarà prorogato fino al 2012. La misura avrà un impatto di 324 milioni di euro nel 2012. Prevista, inoltre, la possibilità di applicare l'aliquota Iva al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata;
  • creazione di un Fondo alimentato anche dalle maggiori risorse provenienti dagli introiti dello scudo fiscale.

Durante la stessa seduta del Consiglio dei Ministri, oltre al DDl della Finanziaria 2010, sono stati approvati:


  • il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012;

  • la Relazione revisionale programmatica per l'anno 2010;

  • la Nota di aggiornamento al Documento di programmazione economica-finanziaria per gli anni 2010-2013.

In particolare, le previsioni contenute nella relazione revisionale programmatica indicano il deficit
pubblico al 5,3% del PIL nel 2009 e al 5% nel 2010 e indicano che il PIL a fine 2009 si attesterà al -4,8%. Un inizio di ripresa ci sarà dal prossimo anno con il PIL in crescita dello 0,7%, stima ritoccata rispetto allo +0,5% del Dpef, che diventerà un +2% nel 2011.

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