Libretto postale o bancomat?

Libretto postale Il 2 in 1 di Poste Italiane sbarcherà agli sportelli lunedì prossimo.
Si chiama "librettopostale card" il nuovo prodotto nato dalla sinergia di Poste con la Cassa depositi e prestiti (Cdp). Una tessera magnetica che permetterà il ritiro di denaro 24 ore su 24 e potrà essere utilizzata solo presso gli sportelli automatici della rete Postamat.

Le Poste offrono già la carta Postamat sui conti correnti postali. L'unione libretto-carta è però qualcosa di diverso. Il libretto postale innanzitutto non è emesso da Poste ma dalla Cassa depositi e prestiti (che possiede Poste italiane al 35%): è un prodotto di risparmio che, come ha sottolineato l'amministratore delegato della Cdp Massimo Varazzani, offre tassi «in linea con il mercato o un po' più alti del mercato se possibile». Ed è garantito in via esplicita e diretta al 100% dallo Stato.

Non solo, il titolare potrà visualizzare il saldo del libretto e la lista dei movimenti senza recarsi in posta. Los strumento è totalmente gratuito e non prevede spese o commissioni per il rilascio, l'uso, il blocco e la sostituzione della card per smarrimento, furto o distruzione. "Il libretto postale italiano è uno strumento che Cassa depositi e prestiti emette sin dal 1875, non ha mai avuto costi e commissioni per il risparmiatore", ha rimarcato l'amministratore delegato di Cdp, Massimo Varazzani. Per Massimo Sarmi, a.d. di Poste Italiane, "l'abbinamento della carta elettronica al libretto postale è l'ennesimo esempio della capacità di innovazione di Poste Italiane e di costante miglioramento della qualità del servizio a vantaggio degli oltre 25 milioni di cittadini che hanno scelto questo mezzo per custodire i risparmi".

Leggi il comunicato di Poste

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