Italia: maglia nera per la corruzione

Corruzione Siamo scesi in basso, molto in basso! Più corrotti di Cuba e Turchia nel mondo e in penultima posizione in Europa poco sopra Romania e Bulgaria. Questo il quadro che emerge degli italiani dalla recente indagine di Transparency International. Dal 41esimo posto del 2007 lo Stivale si sarebbe piazzato quest'anno al 63esimo posto su 180 paesi. Lo Stivale non sembra dunque godere di buona fama, considerato che è più corrotto di paesi considerati "terzo mondo" come Botswana, Namibia e Malaysia!

L'associazione ha dato a ciascun Paese un voto da zero a 10, basandosi complessivamente su 13 indagini indipendenti. Più alto è il punteggio, meno corrotto il Paese.

A guadagnarsi il primo posto come paese più virtuoso in classifica è la Nuova Zelanda, con 9,4, che ha superato la numero uno dell'anno scorso, la Danimarca, quest'anno al secondo posto con 9,3 davanti a Singapore e Svezia (entrambe a 9,2) e la Svizzera (9).

Tornando all'Italia l'impietoso punteggio assegnatole è stato di 4,3, a pari merito con l'Arabia Saudita. Inutile dire che più in basso ci sono solo Paesi dilaniati da conflitti che hanno minato il settore pubblico e l'infrastruttura governativa.

I più corrotti sono risultati la Somalia (1,1), l'Afghanistan (1,3), il Myanmar (1,4) e il Sudan (1,5), quest'ultimo con lo stesso punteggio dell'Iraq.

"Per arginare la corruzione servono un parlamento vigile, una magistratura incisiva, agenzie anti-corruzione e di revisione dei conti indipendenti e ben finanziate, una puntuale applicazione della legge, trasparenza nell'assegnazione delle risorse pubbliche e nelle entrate, spazio per i media indipendenti e una società civile attenta", ha commentato Huguette Labelle, presidente di Transparency International.

Nella top list dei più virtuosi primeggiano paesi come Finlandia, Olanda, Australia, Canada, Islanda e Norvegia. La Gran Bretagna si è piazzata 17esima e gli Usa 19esimi.

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