CALCIO SCANDALO : recuperare i soldi dei biglietti

calcio_morto I Mondiali di calcio stanno ormai per iniziare in Germania, ma è lo scandalo scoppiato alcune settimane fa nel “mondo del pallone” italiano che continua ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, non solo interna. Abbiamo già parlato della difesa di chi ha scommesso o investito sulle squadre coinvolte nello scandalo, oggi vogliamo vedere come recuperare anche i soldi dei biglietti delle partite "truccate".

In Italia sono migliaia i tifosi delle principali squadre sotto inchiesta che attendono con trepidazione le conclusioni delle indagini sugli intrecci fra dirigenti di società sportive e vertici federali, arbitri, giornalisti, procuratori e calciatori. E si teme anche che possa presto tornare alla ribalta lo scandalo mai del tutto sopito del “doping” e quello del “calcio scommesse”.

Ma ci sono anche moltissimi tifosi italiani che nutrono la speranza, non si sa ancora quanto fondata, di recuperare almeno una parte dei soldi spesi nel corso del campionato 2004-2005 (quello attualmente al vaglio della magistratura ordinaria e di quella sportiva), e forse addirittura durante una decina di tornei precedenti, almeno da quando si sospetta che il “sistema” sotto accusa abbia iniziato ad operare. Sono il popolo di appassionati e di scommettitori che non si sono mai persi un anticipo o una domenica di pallone con relativo posticipo, del cosiddetto “campionato più bello del mondo”. Le associazioni dei consumatori credono che recuperare qualche soldo sia veramente possibile, e stanno pertanto preparando una serie di iniziative legali.

Il Codacons stima che le persone interessate ad intraprendere tali azioni siano migliaia: gli abbonati ad una qualsiasi squadra di serie A, utenti di televisioni a pagamento come Sky o acquirenti delle partire tramite digitale terrestre, scommettitori di concorsi come Totocalcio o Totogol, oppure semplici tifosi che qualche volta, durante la stagione, si recano allo stadio per assistere alla partita della propria squadra.
Secondo il Codacons, chi dovrà rimborsare i tifosi dal “danno” subito saranno le società calcistiche che eventualmente risulteranno colpevoli. Per potere sperare in un rimborso bisognerà ovviamente presentare i biglietti delle partite, la tessera se si è abbonati, le fatture delle Tv a pagamento o le ricevute delle scommesse. Secondo un’altra associazione dei consumatori, l’Adoc, chi potrà sperare di ottenere qualche rimborso saranno solo gli scommettitori, qualora venga dimostrato che il risultato della partita per la quale avevano scommesso è risultato chiaramente falsato, anche se probabilmente non saranno molti quelli che hanno conservato la ricevuta delle giocate non andate a buon fine.

Queste cause dovrebbero però comportare delle spese legali, e quindi il metodo più economico per i tifosi che ci vogliono comunque provare, è quello di rivolgersi ad un semplice giudice di pace, senza pagare spese.

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