La crisi del credito

Crisi del credito Sofferenze in aumento per i grossi gruppi industriali. La crisi non sembra aver risparmiato nessuno secondo quanto riportato dall’indagine della Cgia di Mestre.
Sarebbero infatti aumentate dell’8,7% in un anno le insolvenze bancarie. In termini assoluti (al 30 giugno 2009) hanno sfiorato i 49 miliardi di euro. Il dato preoccupante riguarda però le difficoltà registrate da imprese e cittadini con le banche riguarda le classi di grandezza superiori ai 500.000 euro, che avrebbero segnato un aumento dell’11,1%.

Il dato è avvalorato dai dati della Banca d’Italia che al 30 giugno di quest'anno registra che le grandi realtà aziendali hanno ricevuto oltre il 78% del totale dei finanziamenti per cassa erogati dal sistema creditizio nazionale. Di conseguenza famiglie e micro-piccole imprese non possono che attestarsi su classi di grandezza delle sofferenze bancarie più basse che, sino alla soglia dei 125.000 euro.

Non va meglio alle famiglie che intendano indebitarsi con un mutuo però. Secondo una preoccupante proiezione Caritas infatti un italiano su 4 tra chi acquisterà una casa nel 2010 sarebbe a rischio povertà. Secondo i dati dell'osservatorio dell'Osservatorio Regionale del Costo sul Credito (Orcc),
“se si considerano le famiglie che contano il prossimo anno di ricorrere al credito per abbandonare l'affitto a favore di un appartamento di proprietà, la 'soglia di povertà cresce fino al 37%, una famiglia su tre”.

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