Skipass, rincari in pista

Costi skipass Brutta sorpresa sotto l’albero per gli amanti delle cime innevate. Ad attendere sulle piste gli sciatori oltre a poca neve, una valanga di rincari. Stando alle recenti rilevazioni di Altroconsumo infatti quest’anno ci si possono aspettare aumenti nell’ordine del 3% sull’attrezzatura da montagna e sul costo degli accessi agli impianti, ben oltre l’aumento dell’inflazione insomma!
L’associazione consumatori avrebbe infatti appena realizzato un’indagine approfondita su trenta località sciistiche tra le più affollate in questo periodo nel nostro Paese. Stando alle rilevazioni per poter accedere alle piste si spenderebbero in media 35 euro per un giornaliero, 160 euro quello valido cinque giorni..

Medie a parte per un giornaliero si arriverebbero a pagare, in alcuni casi, anche 40 euro, con un incremento di prezzo dell’8% rispetto allo scorso anno. A conclusione dell’indagine Altroconsumo ha constatato come pagare fino a 40 euro per uno skipass giornaliero non sia di certo conveniente se si considera che poi occorre “mettere sopra” per trascorrere il giorno di vacanza anche tante altre spese obbligate che spaziano dal pranzo al parcheggio e passando per il noleggio di materiali e le spese per coprire il viaggio.

Occorre poi inoltre considerare che la spesa che si ricava complessivamente deve essere moltiplicata per tre o quattro, ovverosia per il numero di componenti della famiglia. Ma ci sono anche alcuni comprensori che rispetto al Natale 2008 non hanno alzato i prezzi, anche se sono solamente cinque rispetto ai 30 complessivamente oggetto dell’indagine di Altroconsumo. I compresori “virtuosi” sono quello di Roccaraso (Abruzzo), Tarvisio (Friuli), Madonna di Campiglio (Trentino), Cervinia (Val d’Aosta) e Monterosa Sky (Val d’Aosta).

Settimana bianca al "verde"!
Nel complesso agli italiani costerà cara una settimana sulla neve. Stando ad una rilevazione Codici infatti per la settimana bianca si potranno spendere quest’anno tra i 544 euro del Friuli fino ai 920 euro del Trentino. Sono Corvara, La Thuile, Madonna di Campiglio le località regine del caro prezzi.

Nonostante il caro-prezzi però i vacanzieri saranno quest'anno 16.558.000, un milione e mezzo in più rispetto al 2008, con il Trentino-Alto Adige meta preferita. Codici ha paragonato i prezzi di dieci strutture alberghiere, categoria tre stelle, di tre località sciistiche per ciascuna regione, con trattamento di mezza pensione più skipass, dal 22 al 29 dicembre.

Rispetto allo scorso anno, spiega Codici, è stato possibile rilevare un lieve aumento dei costi, fino ad un massimo del: 2,4% in Valle D`Aosta (con Sauze d'Oulx 874 euro nel 2008, 895 euro nel 2009); 3,64% in Piemonte (con Sestriere 796 euro nel 2008; 825 nel 2009); 1,53% in Lombardia (con Madesimo 653 euro nel 2008, 663 euro nel 2009); 1,19% in Trentino (con 672 euro nel 2008, 680 nel 2009); 1,4% in Alto Adige (con Corvara 907 euro nel 2008, 920 euro nel 2009); 4,2 % in Veneto (con Cortina D`Ampezzo, 761 euro nel 2008, 793 euro nel 2009); 4,2% in Friuli Venezia Giulia (con Piancavallo 522 euro nel 2008, 544 euro nel 2009).

Consulta l'indagine di Altroconsumo

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