Finanziaria 2010, la coperta si restringe!

Finanziaria 2010Tfr dirottato
Una Finanziaria scalza quella in approvazione per il 2010. La coperta infatti non sembra bastare per tutte le spese correnti, tant’è che il Tesoro avrebbe chiesto un “prestito” all’Inps. Si tratta del Tfr non optato dei lavoratori appartenenti alle aziende oltre i 50 lavoratori. Un tesoretto compreso tra i 5 e i 6 miliardi ch confluirà parzialmente (3,1 miliardi) nelle casse dello Stato.

L’approvazione definitiva dell’emendamento alla Finanziaria è prevista entro il 18 dicembre.
La manovra avrà un peso di circa 9 miliardi di euro (per l’esattezza 8,88 miliardi di euro), più leggera rispetto a quella del 2009 che fu di 13 miliardi.

Una coperta stretta
La Finanziaria attingerà dunque a piene mani non solo dalle risorse previdenziali, ma anche da scudo fiscale (3,7 miliardi), rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni e delle partecipazioni ai fini del pagamento delle imposte sostitutive (350 milioni); alienazione degli immobili dello Stato (250 milioni); riduzione del fondo sociale per l'occupazione per 100 milioni, riduzione del fondo aree sottoutilizzate per 200 milioni, riduzione del fondo strategico per il sostegno all'economia per 120 milioni; lotta ai falsi invalidi (50 milioni); tagli di spesa alle autonomie locali (48 milioni), tagli ai contributi alle comunità montane (10 milioni) e riduzione degli accrediti alle Agenzie (9,2 milioni).

Stanziamenti importanti
Più generosi invece gli stanziamenti per giustizia (1,2 miliardi di euro), agricoltura (1,5 miliardi), lavoro e ammortizzatori sociali (1,1 miliardi), piano contro il dissesto idrogeologico (un miliardo), sanità e missioni di pace (750 milioni).

La ripartizione dello scudo fiscale
Dalla tassazione dei capitali rientrati dall’estero, il cosiddetto scudo fiscale con un’aliquota del 5% voluto dal ministro Tremonti, lo Stato conta di intascare 3,7 miliardi di euro. Circa 2,2 miliardi verranno così ripartiti (gli altri 1,5 miliardi saranno destinati ad altri capitoli, tra cui le missioni di pace):


  • 130 milioni per gli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali,

  • 400 milioni per il 5 per mille,

  • 103 milioni per assicurare la gratuità parziale dei libri di testo,

  • 300 milioni (100 milioni l’anno dal 2010 al 2012) per il fondo di solidarietà degli agricoltori,

  • 400 milioni all’Università,

  • 130 milioni per il sostegno alle scuole non statali,

  • 400 milioni per il sostengo del settore dell’autotrasporto,

  • 370 milioni per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili di Napoli, Palermo e occupati negli istituti scolastici.

Fonte: La Repubblica

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