Diritti d’autore: tassa SIAE su cellulari e pc

Tassa SIAE Dopo l’ipotesi di un canone sul Web (vedi in Germania) e l’introduzione dell’informazione a pagamento è la volta di una tassa sui diritti d’autore per cellulari e pc. La SIAE starebbe infatti pensando ad una "tassa" da applicare a cellulari e pc a tutela dei titolari di diritti di opere scaricate dagli utenti.

L’idea sarebbe quella di applicare la "tassa" che grava attualmente sull'acquisto di apparati per la duplicazione di contenuti come masterizzatori e videoregistratori verrebbe estesa anche a supporti come pc e telefonini, fino a 2,5 euro per terminale.

Si tratterebbe, a detta dei difensori della misura, di un compenso per la copia privata di un prodotto protetto concessa agli utenti. «La copia privata – sostiene la SIAE – è la possibilità che nella stragrande maggioranza dei paesi europei (in Gran Bretagna è vietata) viene data all'utente di effettuare una copia personale delle opere dell'ingegno fono e video. Una direttiva europea del 2001 – spiega la Siae – stabilisce che a fronte di questa possibilità offerta all'utente venga corrisposto un equo compenso ai titolari dei diritti delle opere riprodotte». «In tutti i paesi europei, anche sui nuovi prodotti (telefoni cellulari, hard disk, chiavette usb ecc.) - continua la SIAE - c'è l'applicazione di questo compenso: solo in Italia, da più di sei anni, questi prodotti sfuggono alla giusta remunerazione dei titolari dei diritti».

La proposta è attualmente al vaglio del ministero dei Beni Culturali.

I numeri della pirateria
Il provvedimento prende le mosse dal fatto che in Italia sono 8 milioni gli abbonati alla banda larga per usi domestici (12 milioni quelli Telecom), con una media di contenuti audiovideo di 1.300 files al mese. Il valore della pirateria si aggira intorno ai 300 milioni di euro - ha ricordato Virginia Filippi, consulente multimediale della Siae.

Operazione “Onde anomale”
Intanto si intensificano i controlli sulle operazioni illecite anche grazie alla creazione di una nuova unità di intervento chiamata Onde Anomale, che avrebbe già denunciato 40 soggetti all'autorità giudiziaria, sequestrando 180 mila files e più di 40 mila supporti magnetici.
Condotta dalle Unità Speciali per la radiodiffusione e l'editoria della Guardia di Finanza in collaborazione con Agcom e la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), l’operazione intende contrastare il fenomeno della pirateria che causa ogni anno un danno rilevante agli autori per le illecite riproduzioni delle opere nel settore dell'emittenza radiotelevisiva locale e delle web radio.

Leggi il punto di vista SIAE

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