Affitti in discesa, ma i redditi arrancano

Affitti Il mattone schiaccia le famiglie. E non si tratta di soli mutui. Stando infatti ad una recente indagine del Servizio Politiche Territoriali della Uil ad assorbire oltre un quarto del reddito familiare sarebbero gli affitti.

L’indagine
Il report, in particolare, confronta i valori del mercato immobiliare nel periodo precedente la crisi economica (secondo semestre 2007), con quelli registrati nel pieno dell’occhio del ciclone (primo semestre 2009). E come per i precedenti rapporti, il campione di riferimento e’ una famiglia composta da due lavoratori dipendenti, con due figli a carico, che percepisce un reddito annuo lordo pari a 36.000 euro e vive in affitto in una delle citta’ Capoluogo di Regione.

Affitti in discesa ma debiti in salita
Il dato curioso riguarda il fatto che nonostante i valori di locazione nelle città metropolitane siano diminuiti in media del 6,5%, per le famiglie non e’ arrivato nessun risparmio
Tanto che il 26,4% del reddito netto degli italiani e’ tutt’ora impiegato per l’affitto di un appartamento di 70 mq.

E nelle grandi citta’, non si riesce proprio a trovare una casa in affitto per meno di 685 euro, vale a dire un importo totale annuo di 8.227 euro.

La classifica degli affitti d’oro
In alcuni centri urbani poi le locazioni sono addirittura aumentate. A soffrire del fenomeno torinesi, milanesi e baresi che hanno assistito ad incrementi perfino del 10,5%.

Alla Capitale spetta comunque l’incidenza percentuale media piu’ elevata sul reddito mensile netto, con il 64,7%, seguita da Venezia con il 56,7%, Milano con il 37,8%, Firenze con il 36,9%, Bologna con il 32,6%, Torino con il 30,3% e Ancona con il 26,1%.

Se dunque la città più cara rimane la Capitale con una media di 850 euro per due stanze, 1050 per tre (contro 750 e 1000 di Milano), è proprio il capoluogo meneghino a registrare il livello medio più alto.

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