Dentisti abusivi, arrivano le cure "no-cost"

Dentista Non tutto il male vien per nuocere. è il caso di dirlo. Con un'iniziativa promossa dalla Commissione Albo Odontoiatri (Cao) metterà a disposizione delle famiglie meno abbienti cure ododntoiatriche gratuite avvalendosi dei beni sequestrati dai dentisti abusivi.

A caval donato...
Le prestazioni volontarie verranno offerte attraverso strutture onlus, senza fini di lucro, in comunità di recupero ed altri centri dotate di postazioni odontoiatriche.

"I dentisti - spiega il presidente della Cao Giuseppe Renzo - sono disposti, oltre a fornire la 'manodopera' anche a cercare i fondi, attraverso la nostra organizzazione, per mettere materiali e attrezzature a disposizione".

Materiali che si potrebbero aggiungere a quelli tolti agli abusivi ai quali, dal 2006 al 2009, sono state sequestrate strutture per 80.000.000 di euro.

Depenalizzare è meglio
Tra le altre iniziative proposte dalla Cao anche la depenalizzazione dell'articolo 348 del codice penale sull'esercizio abusivo della professione. Il fatto che si tratti di reato penale, sostengono i rappresentanti della professione, infatti, non aiuterebbe a combattere il fenomeno, perché più difficile, per esempio, trovare l'abusivo in flagranza di reato. Bisognerebbe, invece, propone il Cao "derubricarlo a reato amministrativo e garantire sanzioni pecunarie estremamente elevata da 20.000 a 200.00 euro, oltre alla confisca di attrezzature e beni da offrire a strutture pubbliche o benefiche". Depenalizzare il reato, quindi, non significa dargli un peso minore ma di fornire gli strumenti più adeguati a combattere il fenomeno, secondo Renzo.

Sono 15 mila i falsi dentisti stimati in Italia, che potrebbero fornire un minimo di 7 milioni 200 mila cure all'anno, per un giro d'affari di 720 milioni di euro, se si ipotizza un costo di 100 euro a prestazione e solo due cure annuali. Ma le cifre dell'abusivismo odontoiatrico potrebbero essere più elevate perché il fenomeno è in espansione, anche per la crescita delle 'false' lauree, acquisite a all'estero, in Romania ad esempio, con pochi esami e congrui pagamenti.

Secondo i dati dei Nas, inoltre, nell'ultimo anno sono state accertate 550 violazioni in questo campo, 100 di più rispetto allo scorso anno. Mentre sono state 121 le strutture abusive chiuse, nei primi 9 mesi del 2009, una ogni tre giorni.

  • shares
  • Mail