La class action bussa alla porta


Ormai ci siamo, a gennaio sbarcheranno anche in Italia le class action. Con il nuovo anno, così, gli italiani avranno a disposizione un nuovo strumento per difendersi da truffe e danni derivanti dall'operato di enti e imprese.

Cos'è la class action
In poche parole, la class action è un'azione legale promossa da un gran numero di persone che ritiene di essere stata danneggiata dal comportamento di un'impresa o di un ente. Chi aderirà all'azione collettiva avrà il vantaggio, rispetto al procedimento giuridico individuale, di non dover sostenere le spese per un avvocato.

Chi potrà promuovere una class action
Le richieste potranno essere avanzate da consumatori e utenti, sia da soli sia in maniera associata, che ritengano di dovere essere risarciti per danni subiti a partire dal 16 agosto scorso (rimangono esclusi, quindi, gli investitori rovinati dai crack Parmalat e Cirio). Con l'adesione alla causa comune, si perderà il diritto a procedere individualmente. Essenzialmente, le cause potranno riguardare i casi riguardanti il mancato rispetto delle clausole dei contratti per servizi di fornitura, l'acquisto di prodotti difettosi, l'utilizzo di pratiche commerciali scorrette.

E i tribunali?
La legge prevede che siano 11 i tribunali che potranno accogliere le class action. Alle corti di Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari spetterà il compito di valutare, caso per caso, i criteri di ammissibilità delle istanze presentate. Nonostante manchino così pochi giorni alla piena operatività della norma, però, il regno della legge sembra ancora impreparato. Nessuno dei tribunali preposti ha ancora approntato misure organizzative particolari. La mancanza di organico e di fondi impedirà ai tribunali di creare delle sezioni apposite per le class action, e le cause verrano suddivise tra le varie sezioni già esistenti. Viene da chiedersi, dunque, se questo passo verso la maggiore tutela della cittadinanza e dei consumatori sarà così epocale come ci si sarebbe potuto aspettare in origine.

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