La mania del riciclo e il Paese che non decolla


Non negatelo: è capitato anche a voi di pensare di riciclare un regalo. Dite di no, magari, ma siate sinceri con voi stessi: cosa vi è passato per la mente quando avete aperto il pacchetto con quel libro del tale scrittore che proprio non sopportate o nel momento in cui avete preso tra le mani, per la prima volta, quell’orribile camicetta dono di vostra suocera? Riciclo, riciclo (sempre ammesso che i regali non fossero proprio impresentabili!). Non agitatevi, non c’è ragione di preoccuparsi, perché a quanto pare gli italiani non hanno alcuna remora a riciclare i regali di Natale sgraditi, lo attesta una ricerca condotta per conto di eBay.it.

Se il “grazie” non è sincero

Secondo lo studio di Tns, ben 13 milioni di italiani hanno intenzione di girare ad altri i doni ricevuti. Tra questi, addirittura 5 milioni sono disposti – senza farsi scrupoli – a mettere i pacchi poco graditi all’asta su eBay, nel fermo intento di ricavarne quanto più possibile. Calcolando un ipotetico valore medio di 20 euro per ciascun regalo, si tratterebbe di un giro di affari complessivo di circa 100 milioni di euro, davvero niente male. Le previsioni dello studio sembrano trovare conforto nei fatti, visto che, dopo tre soli giorni dal 25 dicembre, i regali dirottati sulle pagine del suq online erano già 8000, un dato in crescita rispetto agli anni scorsi.

La tecnologia che ferma il riciclo
Scherzando un po’ con le cifre, si potrebbe provare a immaginare cosa succederebbe se, anche in Italia, la tecnologia informatica ed elettronica presentasse i tassi di diffusione che ha in tutte le altre nazioni più avanzate del Vecchio Continente. Secondo quanto reso noto dall’Istat con la ricerca Aspetti della vita quotidiana, nel Belpaese il 54% delle famiglie ha un computer in casa e 47 nuclei familiari su cento accedono con buona regolarità a internet. Nonostante i dati parlino di una crescita costante della diffusione delle nuove tecnologie sul territorio nazionale, l’Italia si piazza al quart’ultimo posto della graduatoria europea d’ambito, lasciandosi dietro solo Grecia, Bulgaria e Romania (non proprio delle superpotenze!). Perché il mercato del riciclo dei regali arrivi a fatturare 100 milioni di euro, forse, la strada da percorrere è ancora lunga... e da lastricare con tanta, tanta elettronica!

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