La frutta torna in tavola

Una mela al giorno leva il medico di torno! Lo insegna da sempre la saggezza popolare e, guardando ai dati di mercato del 2009, sembra che gli italiani abbiano ripassato la lezione: dopo anni di continui cali nei consumi domestici, la frutta è tornata ad abbondare sulle tavole del nostro Paese.

Le vitamine del 2009
I numeri resi noti dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) si basano su un’indagine Ismea-ACNielsen, che, almeno quantitativamente, ha disegnato scenari che lasciano ben sperare per il mercato della frutta. Nel 2009, infatti, il consumo domestico di frutta in termini di quantità è cresciuto del 2% rispetto all’anno precedente. Più frutta in tavola, tuttavia, non significa che nel nostro Paese si sia speso di più per le vitamine naturali: il valore della spesa è infatti sceso dell’1%, con una spesa media familiare che si è abbassata a 190 euro mensili. A determinare tale riduzione, secondo gli uomini della Cia, sono stati il drastico crollo dei prezzi praticati sui campi (-13,4%) e la contrazione di quelli al dettaglio (-0,9%) registrati durante lo scorso anno.

Dati di dettaglio

Tra tutte le varietà di frutta, il 2009 migliore lo hanno passato i kiwi: nessun altro frutto può avvicinarsi al loro +29% di vendite rispetto al 2008. Anche i grandi classici, pere e mele, non sono andati male, risultando in crescita del 2,1% e dello 0,5%. Pesche, nettarine e agrumi hanno confermato i valori di vendita dell’anno precedente, mentre l’uva da tavola ha fatto segnare una brusca battuta d’arresto, con vendite ridotte del 5,3%. Detto delle variazioni rispetto al 2008, va segnalato che – in termini assoluti – mele, banane, pesche, angurie, pere meloni e uva da tavola rimangono la frutta preferita dagli italiani, incidendo per l’82% in volume e per il 73,5% in valore sugli acquisti complessivi.

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