Il dottorato ha dei vantaggi

L'istruzione costa, non v’è dubbio... ma è anche detraibile! Con la Risuoluzione n.11/E del 17 febbraio 2010, l’Agenzia delle Entrate ha risposto affermativamente alle domande riguardo la detraibilità Irpef delle spese di iscrizione ai dottorati di Ricerca presso l’Università.

Più studio, meno Irpef
Poiché possono essere considerati quali corsi di istruzione universitaria, i dottorati possono godere della detrazione Irpef del 19%, in base all’articolo 15, lett. e) del Tuir, relativamente ai costi sostenuti per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria. Alla base del parere espresso dai tecnici dell’Agenzia delle Entrate sta la definizione che dei dottorati di ricerca si dà nella normativa in vigore in materia: "I corsi per il conseguimento del dottorato di ricerca forniscono le competenze necessarie per esercitare, presso università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca di alta qualificazione. Le Università, con proprio regolamento disciplinano l'istituzione dei corsi di dottorato, le modalità di accesso e di conseguimento del titolo, gli obiettivi formativi ed il relativo programma di studi, la durata, il contributo per l'accesso (articolo 4, legge 210/1998)”. Chi si iscrive a un dottorato, dunque, affronta spese necessarie per frequentare un vero e proprio corso di istruzione universitaria e può quindi godere della relativa detrazione Irpef.

Una decisione logica
La decisione adottata è coerente con la precedente prassi amministrativa, che riconosceva il diritto al beneficio fiscale per spese di iscrizione ai corsi di perfezionamento, ai corsi di specializzazione e ai master post universitari (appartenenti, insieme ai dottorati, alla schiera dei titoli e corsi di studio universitari).

  • shares
  • Mail