C’è un mutuo per tutti

La cessione del quinto è lo strumento che nel campo del credito al consumo si è dimostrato più dinamico nel corso del 2009, un anno in cui moltissime famiglie italiane non hanno potuto fare a meno di ricorrere a qualche forma di finanziamento.

Un terzo delle famiglie è indebitato

Secondo le ultime stime, l’Italia si è presentata innanzi al 2010 con quasi un terzo delle famiglie indebitate (26%). In molti casi (21%), poi, i debiti si moltiplicano e i finanziamenti diventano più d’uno sottoponendo i nuclei familiari a pressioni economiche spesso non facili da sostenere.

I finanziamenti più diffusi in Italia

Secondo i dati raccolti dalla Banca d’Italia ed elaborati dall’ABI, nel 62,8% dei casi i debiti contratti dalle famiglie italiane riguardano crediti di medio-lungo periodo (mutui, in genere) per un totale di quasi 240 miliardi di euro. Altre forme di finanziamento predilette dai cittadini del BelPaese sono il credito sul consumo immediato (11,2%, per un totale di 42,7 miliardi di euro), prestiti non finalizzati (10,3%, per 39,4 miliardi di euro) e una o più carte revolving (4,6%). Quello della cessione del quinto è un caso particolare: se è vero che questo strumento copre solo il 2,6% del mercato, per un totale di 9,8 miliardi di euro, abbia visto moltiplicarsi la propria rilevanza del 137%. In circa un terzo dei casi, i finanziamenti concessi con operazioni di credito al consumo vengono utilizzati per l’acquisto dell’auto.

Rispetto all’Europa
In un confronto con gli altri Paesi europei, l’Italia risulta essere uno di quelli in cui l’indebitamento delle famiglie risulta contenuto. Se nella nostra nazione l’indebitamento dei nuclei familiari è pari al 57% del reddito disponibile, in realtà come quella francese e tedesca i tassi d’indebitamento sono molto più elevati, toccando rispettivamente l’80% e il 92%.

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