Patrimoni senza eredi, fortuna per il no profit?

L’evoluzione demografica del Paese gioca a favore delle organizzazioni di volontariato? Potrebbe essere, anche se ammettiamo che il collegamento tra la riduzione della natalità e lo stato delle finanze delle associazioni no profit non è così immediato e, soprattutto, rimane per ora confinato nel campo delle suggestioni stimolate da uno studio della Fondazione Cariplo.

Lo studio della Fondazione Cariplo
Utilizzando e rielaborando i dati raccolti da Bankitalia e dall’Istat, la Fondazione Cariplo ha ipotizzato che nei prossimi dieci anni potrebbero essere messi a disposizione di istituzioni di beneficenza e fondazioni erogatrici 105 miliardi di euro provenienti dai lasciti di chi, morendo senza eredi, potrebbe decidere di devolvere i propri averi al settore del no profit. L’analisi ha preso in considerazione i patrimoni di 340mila famiglie, vale a dire le coppie senza figli o le persone senza parenti in vita.

L’andamento demografico

La Fondazione Cariplo, inoltre, ha sottolineato come nei prossimi anni i patrimoni senza eredi siano destinati a crescere. Vista il ridotto tasso di natalità del nostro Paese, infatti, si prevede che i capitali “intercettabili” aumenteranno di consistenza di anno in anno da qui al 2020. Se nel 2010 rimarranno vacanti 13 miliardi di euro, nel 2015 i patrimoni senza eredi potrebbero ammontare a 67,3 miliardi e nel 2020 tale cifra potrebbe salire addirittura 104,7 miliardi.

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