6000 cartoline dal Fisco

All'Agenzia delle Entrate scrivono molto velocemente: in questi giorni stanno approntando 6mila lettere da spedire ad altrettanti contribuenti italiani che possiedono immobili all'estero non dichiarati.

Chi riceverà la cartolina?
Se la compilazione delle comunicazioni impiegherà poco tempo, non possono essere definite altrettanto rapide semplici e veloci le indagini che hanno portato all'identificazione dei loro destinatari. La lista dei contribuenti è frutto di una serie di controlli incrociati effettuati dagli 007 delle Entrate tra informazioni già in possesso del Fisco italiano e altri forniti da istituzioni estere. In particolar modo, a collaborare sono state Francia e Gran Bretagna, che hanno fornito i nominativi di cittadini italiani che per il 2005 risultano in possesso di immobili nelle loro regioni.

Finalità dell'iniziativa

La cartolina informativa rappresenta un passo rilevante alla lotta all'evasione fiscale. Spedendola, l'Agenzia intende informare i contribuenti sulle nuove regole, in vigore dall'anno d'imposta 2009, relative al monitoraggio fiscale degli investimenti all'estero, nonché invitare chi non è in regola a regolarizzare la propria posizione, usufruendo della riduzione delle sanzioni.

Nuove regole
In base alla nuova normativa, infatti, a partire dall'anno d'imposta 2009, tutti i contribuenti sono tenuti a indicare nel modulo RW del modello Unico gli immobili detenuti all'estero, anche se da questi non è tratto alcun reddito di fonte estera imponibile in Italia, qual è il caso degli immobili tenuti a disposizione. Tutto rimane uguale per chi ha tratto guadagno dal possesso di un immobile all'estero: in caso di locazione o vendita che abbiano generato una plusvalenza imponibile, in base alla legge fiscale italiana, il contribuente deve indicare nell'Unico l'investimento immobiliare estero e dichiarare in Italia i redditi conseguiti.

  • shares
  • Mail