Le due velocità degli incentivi

Disponibili dal 15 aprile, gli incentivi al consumo messi a disposizione del governo hanno mostrato un andamento a due velocità. Se in alcuni settori sono già stati quasi completamente esauriti, in altri campi le misure predisposte stentano a decollare.

Vanno i motocicli
Gli ultimi dati resi disponibili dal ministero dello Sviluppo Economico certificano che, sui 300 milioni di euro stanziati dal governo, fino a questo momento ne sono stati utilizzati 205, buoni per agevolare 276mila acquisti. Tra i settori che hanno risposto meglio alle misure per l'aiuto ai consumi figura certamente quello dei ciclomotori. I fondi per i motocicli (12 milioni di euro) sono ormai esauriti, utilizzati per l'acquisto di 24.569 scooter.

Adsl al palo
Di tutt'altra resa, invece, sono stati gli incentivi stanziati per l'Adsl. Il governo ha messo a disposizione dei consumatori che intendono attivare una nuova linea a banda larga 20 milioni di euro, ma fino a questo momento è stato utilizzato meno di un quarto della cifra stanziata. Con 106mila nuove connessioni, infatti, sono stati impiegati solo 4,3 milioni di euro. Sul banco degli imputati per questo flop, gli operatori del settore pongono la complessità del meccanismo di erogazione degli incentivi e i limiti imposti dalla legge (l'aiuto viene concesso solo per una prima attivazione e nel caso in cui nel nucleo acquirente ci sia almeno un giovane tra i 18 e i 30 anni).

Riusciti e meno riusciti
Secondo l'Anie, la riuscita degli incentivi è in linea con le aspettative per quel che riguarda le cucine componibili e gli elettrodomestici; mentre particolarmente poco sfruttati risultano gli aiuti per i prodotti destinati alle imprese (motori ad alta efficienza energetica, inverter, batterie di condensatori: su 10 milioni di euro stanziati, sono stati utilizzati solo 20mila euro.

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