Il medico va bene anche online?

Una chat al giorno leva il medico di torno. Secondo una ricerca Digitas Health, con il passare del tempo i cittadini europei ripongono sempre più fiducia nei moderni mezzi di comunicazione per ottenere consigli sulla propria salute.

La novità
Basta consulti e visite di controllo, basta ricche parcelle pagate ai professionisti per consulti di routine: stando ai risultati dell'indagine, gli abitanti del Vecchio Continente si affiderebbero sempre più spesso a socila network, chat, blog e forum online per raccogliere informazioni sul proprio stato di salute. Inoltre, tale tendenza sarebbe addirittura più marcata sul territorio europeo che su quello statunitense, dove la diffusione della rete è maggiore.

La ricerca
Per condurre l'analisi sono stati intervistati mille medici e cittadini statunitensi ed europei, osservando i loro comportamenti relativamente ai problemi di salute e al rapporto on i social media. Si è dunque visto che nel Vecchio Continente il 67% dei consumatori ritiene attendibili le informazioni reperite sui siti specializzati, ma anche su blog, chat, forum e spazi come Facebook. Al di là dell'oceano, la percentuale si abbassa al 52%.

Camici bianchi verso il futuro
Anche nella cerchia dei camici bianchi i nuovi media sembrano aver rotto gli argini ed essere pronti per acquisire sempre maggior peso. Come nel caso dei pazienti, tuttavia, pure tra i dottori internet è visto con maggior favore in Europa che negli Stati Uniti. Se il 52% dei camici bianchi Ue ritiene opportuno che i medici partecipino a discussioni online, forum e social network seguendo i pazienti anche tramite questi media, solo il 41% degli operatori sanitari made in USA è convinto che quella della rete telematica sia la stata giusta da percorrere. A marcare ulteriormente la differenza tra le due rive dell'oceano intervengono le opinioni riguardo la linea di condotta che dovrebbero tenere le compagnia farmaceutiche: la metà dei medici europei è convinta che le compagnie farmaceutiche possano e debbano offrire servizi digitali che possano essere integrati con quelli locali primari e secondari, rispetto al 25% dei colleghi Usa. In linea generale, dunque, i medici europei ripongono moltissima fiducia nell'apporto che potrà essere fornito dai nuovi media: nel 40% dei casi, infatti, affermano che i social media saranno uno strumento chiave per seguire i pazienti nella gestione del trattamento (il 70% vede i social network come un potentissimo per rimanere sempre aggiornati sull'opinione dei pazienti sul proprio stato di salute e le cure in corso.

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