L'influenza colpisce il lavoro

Rispetto a quanto verificatosi negli anni passati, nel 2010 la sindrome influenzale si è rivelata più ostica da sconfiggere, prolungandosi nel tempo e riflettendosi in costi per imprese e lavoratori più alti di quelli accusati dal sistema economico nel suo complesso durante l'anno passato.

I costi dell'influenza
Secondo le stime della Camera di Commercio di Milano, elaborate sulla base di dati raccolti dall'Istat e dal Ministero della Salute, da ottobre a maggio l'influenza ha comportato per le imprese costi pari a 263 milioni di euro, ben 16 in più rispetto all'anno precedente.

I numeri
Nell'insieme dei dati sono considerati gli occupati costretti a letto, tra imprenditori e lavoratori. Dal calcolo, che prende in considerazione un'assenza media dal lavoro di tre giorni a persona, sono esclusi i costi del week end.

Il termometro del Paese
Sull'intero territorio nazionale, la città che ha accusato maggiormente i malanni di stagione è stata Milano. Nel capoluogo lombardo, infatti, si sono registrati complessivamente 327mila giorni di assenza, per un costo di 22 milioni di euro (quasi un decimo del valore italiano totale). Dietro a Milano, si sono piazzate Roma (290mila giorni di assenza, per una perdita economica di 18 milioni di euro), Torino (170mila giorni di assenza, con una perdita di 10 milioni di Euro) e Bologna (82mila giorni di assenza, per 5 milioni di euro persi). Ultima città della speciale classifica è risultata Isernia: nel capoluogo molisano, i giorni di assenza dal lavoro per malattia sono stati solo 5mila, per una perdita di 350mila euro.

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