Gas, da luglio possibili rincari in bolletta

Complice la scarsa concorrenza propria del mercato, secondo l’Autorità Garante del Energia elettrica e del gas i consumatori italiani nel prossimo futuro rischiano di vedere impennarsi le bollette del gas. L’allarme lo ha lanciato il presidente dell’Autorità garante, Alessandro Ortis, avvertendo che la possibile stangata potrebbe essere farsi sentire già a partire dal primo luglio.

Poca concorrenza... e le bollette aumentano
L’appello di Ortis è rivolto soprattutto alle istituzioni, che, a suo dire, dovrebbero favorire una maggiore apertura del mercato. In quest’ottica, seguendo l’analisi svolta dall’Autorià Garante, sarebbe bene riflette con attenzione sulla revisione dei tetti antitrust. Il disegno legge all’esame del Parlamento, infatti, consentirebbe a Eni di raggiungere una quota di mercato pari al 65%, superando abbondantemente l’attuale 50% scarso.

I rimedi proposti al caro energia
Inutile nascondersi, inoltre, che un’elevata influenza sul prezzo del gas lo abbiano i costi in perenne crescita del petrolio. Per contrastare questo fenomeno, l’Autorità ha dato il via a un procedimento che dovrà rivelarsi capace di modificare i metodi di aggiornamento dei prezzi per i clienti finali dotati di minore potere contrattuale, non dimenticando le più recenti modificazioni strutturali del mercato del gas. Di pari importanza, inoltre, secondo il Garante sarebbe procedere alla separazione proprietaria della rete.

Altre richieste
Tra le ipotesi avanzate dal Garante per alleggerire la pressione sui consumatori, inoltre, rientra l’aumento di stoccaggi e gas release (distribuzione). In questo caso, però, avvisa l’Autorità, sarebbe bene estendere alle famiglie i benefici previsti per le imprese, per far sì che i consumatori non debbano contribuire con una quota compresa tra i 30 e i 100 milioni di euro all’anno all’incentivazione di nuovi stoccaggi senza avvertire alcun vantaggio diretto.

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