Il pieno? Solo dove costa meno

La corsa di benzina e diesel sembra non conoscere freno: la prima ha raggiunto la quotazione di 1,45 euro al litro, mentre per acquistare un litro del secondo sono ormai necessari 1,25 euro. Per fortuna, è quanto dice un sondaggio condotto dal sito www.consumatori.it (e lì pubblicato), gli italiani hanno imparato che l’unico trucco efficace per contrastare il caro-benzina è avere pazienza nella scelta del distributore da cui servirsi. Per salvare il portafoglio, insomma, occorre cercare attentamente il distributore meno caro. Fortunatamente, nell’ultimo periodo, in Italia si stanno diffondendo le cosiddette “pompe di benzina bianche”, ossia non appartenenti a una delle grosse compagnie e capaci di offrire prezzi più contenuti.

Vado dal meno caro
Quali sono i criteri in basi ai quali gli italiani scelgono il distributore da cui rifornirsi? Un sondaggio (visibile al sito www.consumatori.it) dimostra che gli italiani si sono fatti furbi e stanno molto attenti ai prezzi del carburante. Alla domanda “Come scegli il benzinaio?”, infatti, il 62,4% dei partecipanti al sondaggio ha risposto che ciò che determina la sua preferenza di consumo è il prezzo della benzina. Un ragguardevole 28,2% degli intervistati, tuttavia, ha confessato di scegliere il benzinaio soprattutto in base alla convenienza del momento, mentre solo il 9,4% degli automobilisti interpellati ha dichiarato di avere un benzinaio di fiducia dove “ripararsi” al momento di fare il pieno.

Metodi per non bruciare lo stipendio in benzina
Il confronto tra i prezzi praticati dai vari distributori è sicuramente un ottimo metodo per risparmiare soldi sul pieno (magari servendosi del “fai da te”, che permette di lasciare a riposare nel proprio portafoglio circa 1,5 centesimi al litro – circa 25 euro all’anno). Altrettanto salutare per l’economia personale, poi, risulta sapere che è possibile servirsi dalle “pompe bianche”, vale a dire i distributori senza marchio.

Le pompe bianche
Molto spesso si tratta di piccole realtà locali, imperniate solo su uno o due distributori. Riuscendo a proporre prezzi più contenuti della concorrenza, questi distributori permettono ai consumatori di risparmiare anche 7 centesimi al litro. Un risparmio che – supponendo di consumare tre litri e mezzo di benzina al giorno – ammonterebbe a fine anno a quasi cento euro.

Dove sono le pompe bianche
Fornire una stima precisa di un fenomeno che fa dell’agilità e della leggerezza una delle sue caratteristiche principali non è facile. Tuttavia, si può ipotizzare che al giorno d’oggi in Italia siano attive tra le 1500 e le 200 pompe bianche. A titolo di solo esempio, di seguito forniamo un elenco di alcuni dei marchi del settore:



    Befin (www.befin.it)


    Gazzaniga Petroli


    Enerpetroli (www.enerpetroli.it)


    Maremma


    PetroliIes


    Noaloil (www.noaloil.it)


    Dubois


    Maxcom (www.maxcom.it)

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