Con gli azzurri, Italia al risparmio

Nelle prime due uscite la nazionale di Lippi non ha mostrato una forma esaltante, nonostante ciò tutti (o quasi) gli italiani sperano che la strada degli azzurri nel torneo planetario della pedata sia molto lunga. Rivivere l'impresa tedesca di quattro anni fa sarebbe salutare non solo per l'umore dell'Italia intera, ma anche per la salute del pianeta. Secondo i calcoli effettuati da Terna (la società responsabile della trasmissione dell'energia elettrica in Italia), infatti, durante le partite della nazionale, l'Italia si è fermata, creando i presupposti per un risparmio energetico non indifferente.

Ascolti record
I risultati sul campo per ora sono stati quel che sono stati, ma la maglia azzurra non ha perso nulla del magnetismo che da sempre esercita sugli italiani. In occasione dell'esordio contro il Paraguay dei ragazzi di Lippi, i telespettatori sono stati 18.907.000 (con uno share del 63,18%). Circa 16 milioni di italiani, invece, hanno seguito in tv lo sfortunato secondo match con la Nuova Zelanda. Incollati in gruppi davanti allo schermo, gli italiani hanno consumato molta meno energia elettrica di quanto facciano di solito.

Gli azzurri facilitano il risparmio
Se si guardano alle rilevazioni di Terna relative al giorno della prima partita, si nota che mentre gli azzurri erano in campo la domanda di elettricità del Belpaese rispetto ai consumi attesi ha mostrato un evidente calo. Alle ore 22, per esempio, la flessione è stata pari a 750 MW. Secondo Terna, la spiegazione di tutto è molto semplice: “La causa di questo fenomeno risiede nel fatto che molti dei luoghi tradizionali di ritrovo (ristoranti, cinema, discoteche, ecc.) chiudono per via del match, e che anche nelle abitazioni il consumo di elettricità subisce una forte contrazione poiché la partita viene seguita, di norma, a luci spente”.

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