L'Europa regolamenta gli stipendi dei banchieri

I tempi del rigore arrivano per tutti. Non stiamo parlando dei mondiali, ma delle finanze personali dei cittadini europei. Fanno fatica i lavoratori comuni, ma a partire dal 2011 cambierà qualcosa anche per i supermanager dei grandi gruppi bancari continentali. Il Parlamento europeo, infatti, ha da poco approvato le nuove regole per disciplinare le remunerazioni dei banchieri.

Meno contanti
Con l'inizio del prossimo anno, in base al nuovo regolamento, i manager degli istituti di credito presenti nei ventisette Paesi dell'Unione europea non potranno ricevere in contanti più di un terzo dei propri bonus in contanti. Per di più, i banchieri vedranno venire dilazionata nel tempo il 40% della parte variabile dei loro compensi.

Giro di vite
Norme ancora più rigorose riguarderanno i dirigenti degli istituti di credito che non hanno restituito gli aiuti statali concessi per superare le fasi più aspre della crisi finanziaria globale. A loro, infatti, non spetterà alcun pagamento "extra", con anche i salari base bloccati entro determinati limiti.

Remunerazione legata ai risultati
L'obiettivo del nuovo regolamento è quello di creare una maggiore rispondenza tra i guadagni dei manager e i risultati ottenuti dall'istituto finanziario. Nello specifico, secondo i termini dell'accordo: solo il 30% dei premi sarà pagato immediatamente, un altro 30% sarà corrisposto in azioni non rivendibili prima di un determinato lasso di tempo, mentre il rimanente 40% sarà “spalmato” in un arco temporale più ampio e concesso per metà in contanti e per metà in strumenti finanziari direttamente legati alle performance degli istituti.

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