Si parte all'ultimo

La compagnia Expedia ha tracciato l'identikit del turista italiano che si attesta come un aficionados del viaggio "last minute".
Dal "Traveller Profile", questo il nome del rapporto stilato dall'agenzia, emerge chiaramente come, contrariamente rispetto a quanto accade nel Nord Europa, il turista italiano preferisce affidarsi all'ultimo momento per scegliere la meta dove consumare il tanto agognato riposo estivo e opta così per soluzioni last minute.
Rispetto agli inglesi e i tedeschi che preferiscono prenotare mesi in anticipo gli italiani preferiscono aspettare l'ultimo minuto.
Confermata anche la tendenza alla scelta del viaggio fai-da-te che implica senza alcun dubbio un impegno e un'attenzione maggiore da parte del viaggiatore che si trova a dover organizzare la propria vacanza al pari di un agente di viaggi, scegliendo fra le varie opportunità della rete ma nel contempo esponendosi al rischio di subire raggiri, trappole e vere e proprie.

Il decalogo Adiconsum

Ecco che l'Associazione dei consumatori Adiconsum ha pubblicato un vero e proprio decalogo per tutelare i diritti del turista in un momento in cui la crisi economica e la tendenza al risparmio delle famiglie spinge il cittadino verso i last minute e verso i pacchetti vacanze offerti a basso prezzo con il rischio concreto di andare incontro a raggiri, trappole e truffe.



  1. 1. Il “pacchetto turistico”, comprende sia il viaggio che il relativo soggiorno con assistenza in loco del Tour Operator.


  2. 2. In caso di grave inadempienza contrattuale vi è una responsabilità sia del Tour Operator che dell’Agenzia di Viaggi ed entrambe sono tenute, in solido, al pagamento di tutti i danni subiti dai consumatori.


  3. 3. Ogni qualvolta si verifichino fatti tali da non consentire una puntuale e corretta esecuzione del contratto, i viaggiatori, che spesso per non perdere la possibilità di effettuare la vacanza desiderata sono costretti ad adeguarsi al nuovo stato dei fatti, hanno diritto a richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti.


  4. 4. Il danno è patrimoniale e non, quindi anche il danno derivato dallo stress o dalla delusione di non aver potuto godere della propria vacanza, va risarcito.


  5. 5. In caso di mancato godimento della vacanza, va innanzitutto richiesto il risarcimento economico dell’intero prezzo pagato per il pacchetto .


  6. 6. Se la vacanza è stata rovinata parzialmente da disservizi, inadempienze e non conformità a quanto illustrato dall’Agenzia Viaggi o dal catalogo del Tour Operator al momento dell’acquisto, il risarcimento consisterà in una riduzione del prezzo concordato.


  7. 7. Anche l’illustrazione del pacchetto vacanze da parte del venditore entra a pieno titolo nel contratto e può essere rivendicato in sede giudiziale.


  8. 8. Il danno non patrimoniale è di più difficile quantificazione dovendosi valutare lo stress e la delusione subiti per il mancato godimento della vacanza e pertanto viene rimesso alla valutazione del giudice.


  9. 9. Esempi di danni patrimoniali risarcibili, a cui va aggiunto il danno non patrimoniale da vacanza rovinata:

      a- nei casi di vacanze “tutto compreso”, se il mare non è praticabile ed il tour operator non è in grado di fornire un’alternativa valida al consumatore, si giustifica il risarcimento del danno da vacanza rovinata;


      b-in caso di ritardo aereo, il danno consiste nella mancata fruizione dei giorni di vacanza laddove i passeggeri arrivano a destinazione dopo 48 (quarantotto) ore di ritardo, ciò implica il godimento parziale della vacanza, con riduzione adeguata del prezzo del pacchetto, calcolando la differenza di prezzo pagato dal consumatore per la compagnia aerea, l’albergo e l’assistenza prescelti in sede di organizzazione del viaggio;


      c- la mancata comunicazione da parte dell’agenzia di viaggi al turista di essenziali circostanze, come l’anticipazione dell'orario del volo, integra gli estremi deIl’inadempimento contrattuale.


      d- laddove siano smarriti i bagagli, i soggetti danneggiati possono agire sia verso il tour operator,responsabile dell’organizzazione complessiva della vacanza, che verso il vettore aereo, ovvero soggetto addetto al trasporto effettivo dei bagagli.



  10. 10. La Corte di Giustizia Europea ha riconosciuto la risarcibilità del danno morale, accogliendo il principio secondo il quale il consumatore di servizi turistici ha diritto al risarcimento anche di tale tipologia di danno.
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