Una laurea assicurata... male

Come garantire a proprio figlio un carriera scolastica di primo livello? Semplice, sottoscrivendo – quando il bambino è ancora piccolo – una polizza che offre un lauto conguaglio nel caso in cui il pargolo, una volta cresciuto, ottenga il diploma di maturità con la votazione di 100 e lode. L’idea è allettante, peccato che dietro la proposta avanzata da alcune società assicurative si nasconda un inganno. Recentemente, l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato la società Arfin, comminandole una multa di 10mila euro per pubblicità ingannevole.

Una pubblicità discutibile
Nel suo messaggio promozionale, la società sanzionata (Arfin) garantiva che, sottoscrivendo a nome del figlio una polizza del costo di 550 euro, con la Polizza 100 e lode si sarebbe potuto godere di una cifra fino a 120mila euro per pagargli gli studi nel caso il ragazzo in questione avesse ottenuto la votazione di 100 e lode alla maturità.

L'allarme dei consumatori
Altroconsumo, associazione di consumatori, ha segnalato lo spot al garante, ritenendo impreciso quanto veicolato dal messaggio promozionale. Nella pubblicità, infatti, si parlava di sole due condizioni come necessarie per ottenere la cifra post-diploma: l’età inferiore ai 10 anni del ragazzino al momento della stipulazione della polizza; la votazione finale di 110 e lode. In realtà, però, il contratto nascondeva nelle condizioni generali una terza condizione vincolante (quanto non reclamizzata): per avere i soldi, lo studente deve superare – con votazione superiore alla media – un testi di lingua inglese, da frequentare a proprie spese.

Decisione del Garante
In questa condotta, il Garante ha ravvisato una violazione del Codice del consumo, ha riconosciuto come ingannevole la pubblicità e ha condannato la società Arfin al pagamento di una multa di 10mila euro. In aggiunta, l’assicurazione ha l’obbligo di ritirare dal mercato il messaggio pubblicitario della polizza 100 e lode.

  • shares
  • Mail