Il futuro dei laureati

Se a Milano, la capitale economica d'Italia, la situazione lavorativa dei giovani è quella descritta nel rapporto "Il lavoro dei laureati in tempo di crisi" della Camera di Commercio di Milano e Unioncamere Lombardia, allora c'è molto di cui preoccuparsi. I neo-laureati faticano a trovare lavoro e, quando lo trovano, difficilmente riescono a guadagnarsi un contratto stabile.

Più ombre che luci
Secondo la ricerca, tra quanti si sono laureati nel corso del 2008, il tasso di disoccupazione è salito al 10,8% (nel 2008 era stato del 7%). Ad avvertire la nefasta influenza della crisi economica sono stati soprattutto i giovani appena usciti dall'università: il 20% dei quanti aveva terminato gli studi nel 2008 un anno dopo era ancora senza lavoro.

Il sogno del contratto a tempo indeterminato
Il lavoro adatto ai laureati, a quanto pare, si trova solo nelle grandi metropoli. In Lombardia, per esempio, è Milano ad attrarre il 55% dei neo-dottori, offrendo loro un'occupazione (si parla di circa 11mila persone). Lavorare, però, non significa potere contare su un contratto stabile. Il tempo indeterminato, infatti, è un sogno che può toccare solo uno su quattro. Il 14% dei neolaureati ha la possibilità di farsi le ossa con un contratto di tirocinio: giunto il termine dell'esperienza di formazione, però, solo il 6% dei giovani si vede offrire un contratto a tempo indeterminato; mentre per il 38% dei neo-laureati insieme al tirocinio arriva al capolinea anche l'esperienza formativa.

Lauree giuste e lauree sbagliate
Non tutto il mondo accademico è uguale, però. Se i neo dottori in ingegneria, farmacia, matematica e in professioni infermieristiche presentano un tasso d'occupazione che oscilla tra il 70 3 l'80%, molto più dura è la vita dei laureati in medicina (risultano disoccupati nel 70% dei casi), veterinaria (disoccupati nel 44% dei casi) e giurisprudenza (disoccupati nel 40% dei casi). In ogni caso, tuttavia, gli stipendi non sono certo d'oro: chi ha la fortuna di mettere la firma sotto un contratto a tempo determinato o indeterminato guadagna in media tra i 1200 e i 1500 euro al mese; lo stipendio di chi lavora con contratto di collaborazione va dai 500 ai 750, mentre i tirocinanti difficilmente raggiungono i 500 euro mensili.

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