1.118 euro a famiglia in più di spese

Al rientro dalla vacanze, gli italiani si troveranno a fare i conti con aumenti che coinvolgeranno un po’ tutti i settori, dai trasporti, alle bollette di gas,luce e acqua, passando anche per banche e multe. Infatti secondo ai dati raccolti in un'analisi dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, le famiglie italiane avranno a che fare con nuovi aumenti per il prossimo autunno-inverno.
Cosa aumenterà
Quali sono le voci di spesa che aumenteranno?

Trasporti: chi viaggia in aereo sarà costretto ad affrontare un aumento di 65 euro per le tariffe aeree e aeroportuali, mentre chi preferisce il treno dovrà essere pronto a sborsare 65 euro in più. Anche muoversi in auto sarà più costoso, dato che il pedaggio autostradale crescerà di 60 euro e il prezzo dei carburanti inciderà per 120 euro.
Anche i mezzi pubblici prevedono una aumento della spesa pari a 32 euro
Assicurazione auto: Possedere un'auto e, quindi, assicurarla, costerà159 euro in più.
Riscaldamento: i costi crescono di 140 euro.
Gas: aumenterà di 107 euro.
Acqua: il costo aumenterà di 19 euro.
Rifiuti: 38 euro
Detersivi, plastiche, prodotti per la casa: costeranno 82 euro in più.
Caro scuola: per i libri è previsto un rincaro di 36 euro.
Servizi bancari: crescono di 30 euro
Mutui: ci sarà un esborso di 65 euro più rispetto l’anno passato.
Multe e contenziosi: fare riscorso costerà 55 euro di più rispetto all’anno precedente e le addizionali locali cresceranno di 60 euro.
Unica voce positiva quella relativa alle tariffe elettriche, che scendono di 15 euro.

L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, ha analizzato la situazione ed ha scoperto che i rincari dovrebbero arrivare fino a 1118 euro a famiglia.

Conseguenze
"Ci sarà inevitabilmente un nuovo abbattimento del potere di acquisto delle famiglie, già duramente provato dalla grave crisi che il Paese sta attraversando da molto tempo, e dalle manovre economiche inique e sbagliate - affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti presidenti di Federconsumatori e Adusbef". Guardando ai dati relativi alla contrazione del potere di acquisto delle famiglie, "emerge chiaramente la drammaticità della situazione: dal 2007 al 2010 la caduta è stata di ben il 9,6%", rilevano Trefiletti e Lannutti, che ritengono sia "indispensabile agire con determinazione avviando un processo di detassazione per le famiglie a reddito fisso ed operando un vero e proprio blocco di prezzi e tariffe".

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