Energia al risparmio

Il “bonus” energia permette di limare le bollette dell’energia di casa per le famiglie con un reddito modesto.

Il Governo per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie ha varato alcune iniziative tra cui il Piano Famiglie dedicato ai mutui casa e un piano per aiutare coloro che non riescono a pagare la fornitura di energia elettrica e di gas.

Il bonus energia
Quasi due milioni di famiglia – per l’esattezza, 1,9 milioni – fanno ricorso allo sconto di legge sulle bollette di luce e gas. Nel dettaglio, sono più di 1 milione e 530mila i bonus elettricità già validati e circa 300 mila i bonus gas. Introdotti nel 2009 dal ministero dello Sviluppo economico, questo tipo di sovvenzione va chiesti in municipio (oppure nei centri Caaf di assistenza fiscale, se delegati dal sindaco) e sono seguiti dall’Autorità dell’energia d’intesa con i comuni, l’Anci (l’associazione dei comuni) e con la cassa conguaglio, un organismo che gestisce i flussi economici delle bollette.

Come funziona
I tagli sulle bollette dell'energia elettrica e del gas sono cumulabili e permettono di ottenere uno sconto complessivo compreso tra un minimo di 82 euro e un massimo di 360 euro.
I bonus elettricità e gas non sono fissi: variano di famiglia in famiglia. Il valore del bonus è stabilito dall'Autorità Garante in base al numero di componenti del nucleo familiare, alla località cliamatica (per il gas) e al tipo di consumo (cucina e riscaldamento).
Possono essere chiesti dalle famiglie in “disagio economico”, cioè che abbiano l’indice Isee (indicazione di situazione economica equivalente) fino a 7.500 euro e lo sconto cresce con l’ingrandirsi della famiglia: per esempio, se una famiglia ha tre figli a carico l’indice di ricchezza può salire fino a 20mila euro.

Non c’è solamente lo sconto sul reddito basso. Sono previsti specifici bonus anche per i malati che utilizzano apparecchiature elettromedicali “salvavita”: per il 2010 questo bonus è pari a 138 euro e può essere cumulato con gli sconti di luce e gas per i redditi modesti.

Il bonus gas consente uno sconto annuo del 14% sulle bollette, vale solamente sul metano (quindi non il Gpl, le bombole e il gas città) e cambia secondo l’utilizzo che se ne fa (solamente per cuocere i cibi o anche per scaldare la casa). Varia secondo la zona d’Italia, visti i climi differenti. Può arrivare fino 236 euro. Può chiedere lo sconto anche chi ha l’impianto centralizzato di riscaldamento alimentato a gas; in questo caso il bonus viene ritirato direttamente in posta, invece di avere il ribasso sulla bolletta.
Per saperne di più: www.autorita.energia.it.

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