Tarsu, lo sconto arriva da un torneo

Non c’è dubbio che la Tarsu, la Tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani, sia una delle tasse più indigeste agli italiani. Dal 2011, a Torino, la Tarsu potrebbe diventare anche un terreno di sfida tra gli abitanti delle diverse zone del capoluogo piemontese. Gli amministratori locali, infatti, hanno lanciato l’idea di concedere uno sconto del 10% sulla tassa a chi abita in quartieri dove la raccolta differenziata dimostra di funzionare efficacemente.

Torneo Tarsu Torino 2011
Nella città di Torino, la raccolta dei rifiuti è organizzata in sottozone (circa trenta). In alcune di queste è attivo il sistema di raccolta porta a porta, mentre nelle strade di altre sono ancora presenti i cassonetti. Non intervenendo sul processo di tassazione attualmente in vigore, gli amministratori avrebbero intenzione di concedere uno sconto del 10% ai cittadini residenti in zone che si dimostreranno particolarmente virtuose.

Più che di un “torneo”, si tratterà di due tornei distinti: viste le ancora grandi differenze in termini di efficacia della raccolta rifiuti che si registrano tra zone dove funziona il porta a porta (52,19% di raccolta differenziata) e zone dove i rifiuti vengono ancora conferiti nei più tradizionali cassonetti (dove si raggiunge appena il 33,17%).

Il funzionamento
Come ha spiegato Guido Passoni, assessore al Blancio della giunta comunale torinese, l’intenzione non è tanto quella di mettere a confronto diverse zone del territorio cittadino, quanto quella di stabilire parametri in base ai quali valutare e verificare il buon funzionamento del sistema di raccolta di rifiuti. Quando in una zona verranno raggiunte le percentuali di differenziata, scatterà il via libera per concedere la riduzione Tarsu ai residenti; in caso contrario, tutto rimarrà invariato. Sugli obiettivi da assegnare alle diverse zone, l’amministrazione comunale deciderà in autunno.

Una competizione salutare
Il progetto presta il fianco a qualche critica. Alcuni critici hanno, per esempio, avanzato il timore che un meccanismo di questo possa minare l’atmosfera dei condomini, dando il via a comportamenti delatori dei cittadini che praticano la raccolta differenziata e desiderano gli sconti fiscali nei confronti di quelli meno rispettosi dell’ambiente. Tuttavia, l’assessore Passoni – in una dichiarazione alla stampa – ha dipinto tale rischio come un passo necessario da compiere: “Certo in questo modo inneschiamo un clima di competizione ma mi sembra che possa essere salutare per fare il salto di qualità che ci chiede il ministero e l'Europa".

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