Caro spesa: possibile risparmiare 1.622 euro

Quanti soldi spende ogni anno una famiglia italiana in un supermercato? Circa 6.300. Con un po’ di attenzione in più, pero, la spesa potrebbe essere molto meno cara, almeno in quelle città dove la presenza di più catene di grande distribuzione ha messo in moto un meccanismo di concorrenza virtuosa. Lo afferma un’indagine svolta da Altroconsumo e pubblicata proprio in questi giorni.

Concorrenza positiva
Come rivela l’associazione di consumatori, ponendo un minimo di attenzione nel riempire il carrello con i prodotti più convenienti, è possibile risparmiare fino a 1622 euro in un anno. Questo però, avverte Altroconsumo, è possibile solo nelle città dove c’è abbastanza concorrenza tra punti vendita. Ecco così che prende vita un paradosso: le zone in cui è più facile risparmiare un buon quantitativo di euro sono quelle dell’Italia settentrionale, proprio quelle dove – viste le migliori condizioni economiche – sarebbe forse meno necessario.

Firenze è regina
La città in cui è possibile risparmiare di più è Firenze, seguita da Treviso, Pisa, Padova e Arezzo. Nel capoluogo toscano, sfruttando la concorrenza tra iper-mercati, il consumatore può arrivare a risparmiare 1.622 euro all’anno, una cifra significativa se raffrontata a quella stimata da Altroconsumo per altre città come Milano (1.204), Napoli (978), Roma (876) o Catanzaro, dove per quanto si cerchi, non si riesce a risparmiare più di 219 euro in un anno.

Come risparmiare
Altro consumo ha stimato le possibilità di risparmio offerte da alcune strategie di comportamento. Per esempio, se i consumatori scegliessero sempre i prodotti con il logo del supermercato sulla confezione, risparmierebbero in un anno 2.500 euro. Una cifra che potrebbe salire a 3.000 euro, se si decidesse di acquistare esclusivamente i prodotti “primo prezzo”, quelli di più basso prezzo nell’ambito di una sola categoria. Ancora maggiore il risparmio se si decide di fare compere all’hard discount: in questo caso, la spesa media annuale passa da 6.300 a 2.500 euro l’anno.

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