Le polizze vita vanno forte al Nord

Nel mercato assicurativo, pur facendo segnare un andamento positivo, rallenta la corsa della raccolta premi nel ramo vita: lo attestano i numeri raccolti dall'Ania e relativi all'andamento del comparto aggiornati al luglio scorso. Intanto l'Isvap – l'Istitituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo – rende noto che la raccolta dei premi in tale settore continua a essere sbilanciata verso il Nord del Paese.

Una corsa meno frenetica

Secondo i dati diffusi ufficialmente dall'Ania, a luglio la raccolta premi delle nuove polizze vita ha raggiunto la somma di cinque miliardi di euro, facendo segnare un incremento del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Accorpando nel dato anche la raccolta effettuata dalle compagnie europee operanti in libertà di stabilimento, la crescita del settore raggiunge il 5,5%. L'andamento è dunque positivo, ma la crescita è molto meno marcata di quella evidenziata negli ultimi mesi (+14,4%) e a inizio anno. Su scala annuale, perciò, la crescita della produzione vita da inizio anno registrata da Ania Trend scende al 33,8%, rispetto al 38,6% dei primi sei mesi.

Chi sottoscrive le polizze vita?

Se questo è l'andamento generale del ramo vita, l'Isvap ha condotto un'approfondita indagine sulla struttura del settore (incentrata sui dati del 2009). Secondo lo studio, le polizze vita incontrano il favore dei consumatori soprattutto nel Nord del Paese, mentre faticano nel Mezzogiorno. Rispetto ai dati rilevati nel 2008, l'anno scorso sono risultate leggermente in crescita le quote riguardanti le regioni centrali (17,7% del totale nazionale) e insulari (6,1%). Il mercato è dunque fortemente sbilanciato verso le regioni settentrionali, che da sole costituiscono il 58,3% del giro d'affari, lasciando al Meridione la quota residuale del 13,3%. A livello provinciale, Milano risulta la provincia con la maggior raccolta con un portafoglio corrispondente al 13% del totale nazionale, seguita da Roma con il 6,7%, Torino con il 4,3%, Napoli con il 3,2%, Bologna con il 2,9%, Brescia con il 2,4% e Genova con il 2,1%.

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