Una proroga per la detrazione?

La proroga della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici è un'ipotesi all'esame delle strutture tecniche dei ministeri competenti in materia. La conferma è arrivata, durante un workshop organizzato dall'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) sulla "Sfida Energetica", da Roberto Moneta, funzionario del Dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico.

La spinta dei costruttori
A caldeggiare la proroga sono, come ovvio, le associazioni dei costruttori edili. Nell'invitare i palazzi della politica ad approvare il prolungamento della misura di detrazioni fiscali, Piero Torretta, vice presidente dell'Ance, ha ricordato che l'incentivazione del 55% è stata alla base di un processo di riqualificazione energetica che ha riguardato 27 milioni di alloggi.

Risultati raggiunti e obiettivi mancati
Nei tre anni di applicazione, la detrazione ha dato impulso alle riqualificazioni energetiche degli stabili italiani, mettendo il Paese in cammino verso gli obiettivi stabiliti dal Piano d’Azione nazionale al 2016. Grazie anche alla misura di facilitazione fiscale, si è raggiunto il 10% dell'obiettivo di risparmio energetico fissato(4.500 GW rispetto ai 42.000). Secondo Torretta, dunque, "è indispensabile prevedere una proroga della sua vigenza, rimodulando però il beneficio in modo da “premiare” gli interventi di riqualificazione che consentano di ottenere un significativo risparmio energetico".

Suggerimenti
Secondo i costruttori, per rendere più efficace il provvedimento è opportuno superare la logica dell'intervento sul singolo componente sostituito o installato (infissi, caldaie, pannelli solari) e indirizzare gli sforzi verso lavori che consentano l'effettivo conseguimento del risparmio energetico nell'intero immobile.

Dove trovare le risorse
Allo stato attuale, il prolungamento della detrazione al 55% potrebbe essere finanziato sia ricorrendo a una parte del prelievo applicato al consumo elettrico che oggi incentiva le fonti rinnovabili, sia istituendo un Fondo alimentato dal prelievo sui consumi di energia da fonte fossile

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