Pacchetto Bersani, capitolo terzo: Taxi, fine delle ostilità?

taxi decreto bersani

Avevano promesso l'Iraq, i tassisti italiani nei giorni scorsi, ed é stata una guerra. Blocchi del traffico. Code infinite. Pestaggi ai crumiri.

Oggi i Taxi tornano a circolare dopo che il Ministro Bersani ha promesso di convocare domani un tavolo di confronto con i rappresentanti delle principali organizzazioni (Confartigianato?). Obiettivo: apportare alcune modifiche al decreto. (Leggi)

La situazione che si é venuta a creare con i tassisti é emblematica per capire la portata "rivoluzionaria" della manovra governativa sulle liberalizzazioni.

Cerchiamo di capire perché.

L'articolo del decreto Bersani oggetto della vertenza é il 6) "Deroga al divieto di cumulo di licenze per il servizio di taxi".

Ecco cosa dice:

1. Al fine di assicurare agli utenti del servizio taxi una maggiore offerta, in linea con le esigenze della mobilità urbana, all'articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, o dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:

"2 bis. Fatta salva la possibilità di conferire nuove licenze secondo la vigente programmazione numerica, i Comuni possono bandire pubblici concorsi, nonché concorsi riservati ai titolari di licenza taxi, in deroga alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, per l'assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente programmazione numerica. Nei casi in cui i comuni esercitino la facoltà di cui al primo periodo, i soggetti di cui all'articolo 7 assegnatari delle nuove licenze non le possono cedere separatamente dalla licenza originaria. I proventi derivanti dall'assegnazione a titolo oneroso delle nuove licenze sono ripartiti, in misura non superiore all'80% e non inferiore al 60%, tra i titolari di licenza taxi del medesimo comune che mantengono una sola licenza. In ogni caso i titolari di licenza devono esercitare il servizio personalmente ovvero avvalersi di conducenti iscritti nel ruolo di cui all'articolo 6, il cui contratto di lavoro subordinato deve essere trasmesso all'amministrazione vigilante entro le ore 24 del giorno precedente il servizio, I comuni possono altresì rilasciare titoli autorizzatoli temporanei, non cedibili, per fronteggiare eventi straordinari."

In soldoni:


  • Per le licenze eccedenti: concorsi pubblici oppure concorsi riservati ai titolari di licenza taxi. E' possibile quindi avere più di una licenza. Le licenze vanno però cedute insieme all'originaria.
  • Si possono utilizzare conducenti con contratto di lavoro subordinato.

Vediamo cosa cambia dal lato del Tassista e cosa da quello del consumatore.

Tassista. Il nodo della questione risiede nel fatto che il vecchio sistema delle licenze rilasciate dai Comuni opera con lo stesso meccanismo con cui opera l'iscrizione all'albo. (Leggi l'articolo di Pietro Ichino, Corsera) Garantisce sicurezza e continuità del reddito. Più licenze per una stessa persona significa meno garanzie sia dal lato della continuità lavorativa che del guadagno. Le licenze poi possono essere vendute anche se non separatamente dall'originaria (in pratica si deve cessare l'attività). Sostanzialmente viene ad operare un meccanismo di libero mercato delle licenze che ne modifica il valore, chi ha pagato in passato a caro prezzo la sua licenza rischia di vedersi sfumare tra le mani la propria "liquidazione". Inoltre sarà possibile fare il Tassista anche senza licenza ove il datore di lavoro sia munito del numero di titoli necessari e utilizzi dipendenti con contratto di lavoro subordinato (sul modello americano).

Consumatore. Il vecchio sistema determina sbarramento all'ingresso verso un mestiere troppo protetto, licenze troppo costose, pochi servizi (tempi di attesa lunghissimi) e prezzi troppo alti. E qui i tassisti hanno commesso degli sbagli quando hanno fatto barricata contro gli aumenti delle licenze determinando una diminuzione dei servizi ed un aumento dei costi. In questo caso é significativo il secondo comma che prevede che i comuni possano altresì rilasciare titoli autorizzatori temporanei, non cedibili, per fronteggiare eventi straordinari (come gli ultimi scioperi o la scarsità di mezzi?). Con l'entrata in vigore del decreto quindi più Taxi e meno costi per il consumatore.

Difficile decidere perché si rischia di penalizzare pochi a favore di molti. Stiamo attenti a quando parliamo di rapina sia da una parte che dall'altra. Mettiamo sulla bilancia da una parte i Tassisti e dall'altra i consumatori e vediamo da che parte pende. Stando attenti a non far pesare poi tutto dalla parte dei cittadini. E' un fatto di giustizia non di vendetta.

Intanto ora sono sul piede di guerra anche gli avvocati che hanno annunciato uno sciopero di 12 giorni a partire dal 10 luglio fino al giorno 21. (Leggi)

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