Sul gas l’iva si dimezza

I privati consumatori non dovranno più pagare l’Iva al 20% sul metano a uso civile. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha accolto il richiesta del Sunia (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) di abbassare l’imposta sul valore aggiunto gravante sul metano utilizzato a fini civili per il riscaldamento e l’acqua calda.

Iva dimezzata
L’Agenzia delle Entrate, posta di fronte alla minaccia di un ricorso al Tar da parte del Sunia, ha accolto in maniera integrale la proposta avanzata dal sindacato degli inquilini. Viene così variata la prassi – in uso da diversi – che vedeva il metano a uso a civile per condomini e cooperative tassato con riferimento al singolo utente e non al consumo dell’impianto centralizzato.

In virtù della decisione delle Agenzia delle Entrate, l’Iva per il metano a usi civili si abbassa dal 20 al 10%; la riduzione decisa, inoltre, comporterà la restituzione alle famiglie delle somme pagate in eccesso negli anni scorsi.

Per presentare la domanda di rimborso, sarà possibile utilizzare lo schema di domanda predisposto all’uopo dalla sede laziale dell’Unione Nazionale dei Consumatori e reso disponibile sulla pagina internet dell’organizzazione.

Le conseguenze della decisione
Proprio l’associazione dei consumatori ricorda che dell’agevolazione sull’Iva si potrà godere fino a un tetto massimo di utilizzo di 480 metri cubi annui, con riferimento ai consumi energetici di ogni singola utenza e non dell'intero edificio. Per questo motivo, dunque, il limite di 480 metri cubi va moltiplicato per il numero degli appartamenti il cui sistema di riscaldamento è allacciato all'impianto centralizzato.

In base a quanto previsto dall’Agenzia delle Entrate, perciò, si stima che migliaia di famiglie italiane, oltre a godere della possibilità di ottenere un rimborso sul maggior importo addebitato in bolletta negli anni passati, durante il prossimo inverno potranno risparmiare 100-140 euro .

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