Calo dei consumi: guerra di cifre

Uno scontro frontale a suo di dati e statistiche. L'Istat stima un determinato tasso di riduzione per i consumi e l'Adoc risponde, reputando eccessivamente ottimistiche le rilevazioni dell'Istituto nazionale di statistica.

Le stime Istat
I calcoli svolti dall'Istat – per il 2009 – attribuiscono alle famiglie italiane una spesa media mensile ridotta di 43 euro rispetto al 2009, ossia un calo dell'1,7% in termini percentuali.
Per l'Istat, la spesa media mensile familiare ammonta a 2.442 euro. In particolare, secondo l'Istituto di statistica si sarebbe contratta del 3%, ovvero 14 euro in meno del 2008, la spesa per gli alimentari. Allo stesso modo, sarebbero diminuiti gli esborsi per i trasporti, le spese mediche, il tempo libero e la cultura.

I calcoli dell'Adoc
Le cifre ufficiali, però, non restituirebbero una fotografia fedele di quello che è il momento che sta attraversando il Paese, secondo l'Adoc. L'associazione di consumatori, infatti, valuta che il calo dei consumi sia stato pari al 5%, colpendo soprattutto i settori dei beni alimentari e dei trasporti.
Dice Carlo Pileri, presidente dell'Adoc: "Il calo complessivo dei consumi e’ maggiore di quello registrato dall’Istat, nel 2009 e’ stato di circa il 5%; registriamo una forte crisi soprattutto in due settori, alimentari e trasporti. Nel primo stimiamo un calo del 4%, le famiglie sono allo stremo, non sono piu’ in grado di sostenere la spesa alimentare. Per risparmiare tendono a ridurre la spesa e, secondo un nostro sondaggio, sono in aumento del 12% i consumatori che si sono creati un orto ‘fai-da-te’ nel giardino o sui balconi, per risparmiare soprattutto sull’acquisto delle verdure, fino a 300 euro l’anno”.

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