Natale con saldi?

Secondo Confcommercio, molti italiani reputano i regali natalizi una spesa necessaria, da affrontare anche in un momento di crisi; il Codacons, dal canto suo, non condivide un'opinione tanto ottimista e ritiene necessario studiare alcune iniziative per rilanciare i consumi, soprattutto in vista del Natale. A un meno di un mese dal 25 dicembre, dove sta la verità?

Le previsioni di Confcommercio
Crisi o non crisi, come risulta da un'indagine realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format ricerche, il 46,4% degli italiani considera i regali di Natale come una spesa necessaria e piacevole.
Anche quest'anno, dunque, non mancheranno i regali sotto l'albero. Tra i doni più gettonati – stando ai risultati della ricerca – figurano: i generi alimentari (più 9,5% rispetto all’anno scorso), gli articoli di abbigliamento (meno 8,3%) che si confermano la tipologia di regalo più diffusa; accanto ai sempreverdi telefoni cellulari, poi, quest'anno gli altri oggetti tecnologici (come iPod, iPad, lettori Mp3, Play Station) fanno segnare il maggiore incremento nelle intenzioni di acquisto (+16,5%).

Il Codacons chiede una giornata di saldi
Il punto di vista della Confcommercio non è condiviso dal Codacons. Secondo l'associazione dei consumatori, la crisi si farà sentire più di quanto pensino i commercianti e sarebbe dunque opportuno a pensare a iniziative in grado di rilanciare i consumi, come potrebbe essere un intero giorno di saldi prima delle festività.

Dice Carlo Rienzi, presidente dell'associazione dei consumatori: "L’ottimismo dei commercianti, che prevedono acquisiti in salita durante le festività, è del tutto ingiustificato. La nostra proposta per combattere la crisi e far riprendere i consumi nel periodo delle feste (la spesa procapite per il Codacons non supererà i 200 euro tra regali, alimentari e addobbi per la casa) è quella di indire un "Black Saturday" così come avviene negli Stati Uniti. Chiediamo cioè che il sabato prima di Natale, in questo caso sabato 18 dicembre, venga indetta una giornata di sconti e vendite promozionali, con negozi aperti più delle 13 ore giornaliere attualmente consentite. La possibilità di acquistare per un giorno a prezzi scontati almeno del 20%, così come avviene durante i saldi, da un lato permetterebbe ai consumatori di fare acquisti di Natale senza tagli e rinunce, dall’altro aiuterebbe i negozi in difficoltà e sarebbe di impulso per l’intera economia nazionale”.

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