Salari: per chi la busta "paga"?

Salario Gli stipendi più alti d’Italia? Nel Nord Ovest. I salari in crescita? Quelli di quadri e impiegati. I più colpiti dalla crisi? Dirigenti, operati e lavoratori meridionali. Nulla di nuovo sul fronte occidentale insomma. Secondo un recente Rapporto sulle retribuzioni pubblicato da Od&M consulting a scontare gli effetti della crisi sarebbero solo alcune categorie di lavoratori, soggetti ad una drastica diminuzione del loro potere d'acquisto.

Il dato sorprendente è quello che indica un arretramento delle posizioni salariali non solo degli operai ma anche dei manager….

Operai e dirigenti sulla stessa barca?

La crisi non è uguale per tutti. Le retribuzioni sarebbero diminuite in valori assoluti per gli operai e se rapportate all'inflazione per i dirigenti, ma non per quadri e impiegati, i cui stipendi sono aumentati di oltre il 3,5 per cento. Secondo il Rapporto, infatti, se nel 2010 i dirigenti hanno potuto beneficiare di una crescita dello stipendio di appena lo 0,1% (con una retribuzione media lorda di 104.412 euro), gli operai hanno subito una flessione dello 0,2%, passando dai 21.723 euro del 2009 ai 21.673 del 2010.

L’indagine è stata condotta su 750mila profili retributivi di dipendenti privati in rappresentanza di oltre 15 milioni di persone, raccolti dal 2005 e fino al terzo trimestre del 2010. Informazioni che consentono di monitorare il "valore" delle diverse professioni e di tracciare i trend annuali delle retribuzioni delle varie classi di lavoratori.

Quanto si guadagna da Trieste in giù?

Se un dirigente impiegato in Lombardia guadagna in media 106mila euro lordi all'anno, un collega assunto in un'azienda del Meridione non supera i 93mila euro lordi, con un differenziale del 10,9% a vantaggio del primo.

Una relazione che si verifica anche se si analizzano le differenze retributive in funzione della grandezza dell'impresa, che vede proprio nel Nord Ovest la presenza di quelle di maggiori dimensioni. A parità di qualifica, infatti, lo scarto tra gli stipendi nelle piccole e nelle grandi aziende cresce all'aumentare dell'ampiezza delle stesse, con un gap che supera il 15% per i dirigenti, che è del 17% per gli operai e addirittura del 18% per gli impiegati, mentre si attesta sul 7,6% per i quadri.

Tra i settori analizzati dallo studio, credito e assicurazioni è quello che garantisce i valori retributivi più alti per dirigenti e quadri (rispettivamente con 114.667 e 53.425 euro lordi annui), mentre è l'industria per gli impiegati (29.340 euro) e la società di servizi per gli operai (23.087).

La riscossa delle donne

Buone notizie per le lavoratrici, le cui retribuzioni nel 2010 sarebbero cresciute di più rispetto a quelle degli uomini per le qualifiche di quadri e dirigenti (con una variazione su base annua del 3,4% e del 6,3%, contro un -0,4% e +2,6%). Restano comunque significative le differenze di stipendio tra i due sessi: per gli impiegati il "gap di genere" si attesta sul 15,8% in favore degli uomini mentre per gli operai è fermo al 13,6%.

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