Saldi in arrivo

Anno nuovo, vecchie abitudini. Come sempre, il nuovo anno partirà con i cartelli “Saldi” appesi alle vetrine di tutti i negozi del Belpaese, nella speranza di stimolare la voglia di spendere dei consumatori – spremuti da una crisi che non vuole saperne di consegnarsi al dimenticatoio. L’ondata delle svendite partirà dal Sud dello Stivale, investendo – giorno dopo giorno – tutte le regioni. Nell’attesa del via, intanto, si sprecano previsioni e polemiche.

Il calendario dei saldi
Il giorno d’avvio dei saldi, come di consueto, è stabilito a livello regionale. Nel 2011, i primi a godere degli sconti saranno i consumatori del Meridione. Già il 2 gennaio, infatti, le svendite prenderanno il via in Campania, Sicilia, Basilicata e Calabria.

Qualche giorno di pazienza in più sarà necessario ai cittadini lombardi, laziali, veneti, toscani, piemontesi e liguri, che dovranno attendere fino al giorno dell’Epifania.

Ultima a dare il via al gran valzer delle svendite, come da tradizione, sarà la Val d’Aosta, dove i saldi partiranno il 10 gennaio.

Modifiche richieste
Proprio come i saldi, arrivano puntuali anche le polemiche e le previsioni. Sarebbero in molti, almeno secondo un sondaggio targato Confcommercio-Format, a gradire una rivisitazione del meccanismo delle svendite: circa l’80% dei consumatori, stando alla ricerca, sarebbe infatti favorevole a un’unica data d’avvio dei saldi fissata a livello nazionale (primo sabato di luglio per i saldi estivi e 6 gennaio per quelli invernali).

Per quanto riguarda l’andamento dei consumi, Confcommercio – guardando alle stime elaborate del suo Ufficio Studi – si attende che ogni famiglia spenda poco più di 400 euro per abbigliamento e accessori, per una spesa totale di 6,2 miliardi di euro (ossia il 18% del fatturato del settore).

  • shares
  • Mail